Jordan è un cortometraggio di 18 minuti diretto da Patricio Mosse e prodotto da Esen Studios che segue un periodo molto particolare della vita di un bambino. È stato tra i finalisti alla 19ª edizione del festival Tulipani di seta nera, per il quale l’attrice protagonista Sibel Angeline Limbird ha vinto il premio “Best Young Actress”. Il film è disponibile su Rai Play nella pagina dedicata al festival.
Jordan
In questo cortometraggio ambientato a Berlino si segue la storia di Jordan un bambino intersessuale di 9 anni che deve affrontare una decisione di fondamentale importanza per il suo futuro. Essere un bambino o una bambina? Tra le aspettative di una società binaria, che non vede altre soluzioni oltre a quelle due, Jordan si trova in bilico. Avendo subito un intervento poco dopo la nascita Jordan deve scegliere tra ormoni artificiali maschili o femminili, in una decisione che nessun bambino dovrebbe essere costretto a fare. La scelta non è facile e nonostante il costante supporto della madre, del fratello Christopher e l’amicizia dei compagni, è una scelta che alla fine ricade sulle sue spalle.
«In Jordan, la nostra ambizione non è solo quella di raccontare una storia intima di coraggio, ma anche di squarciare il velo di invisibilità che avvolge il mondo delle persone intersessuali, in particolare dei bambini»
commenta il regista Patricio Mosse.
«L’intersessualità viene spesso trascurata nel più ampio dibattito su genere e sessualità, a malapena riconosciuta persino nell’ambito del noto acronimo LGBTQI+. Nella nostra storia, cerchiamo di portare alla luce questa “I”, la lettera nascosta, e di mettere in luce le problematiche irrisolte legate all’intersessualità, promuovendo la comprensione, l’empatia e il dialogo».
Il diritto di scegliere
Con questo film si vuole mettere in luce le difficoltà che molte persone intersessuali, e in particolare bambini, si trovano costrette ad affrontare. Messi a confronto con una società binaria, i bambini intersessuali sono costretti ad incasellarsi per forza in un genere o in un altro.
Attraverso il personaggio di Jordan (Sibel Angeline Limbird), si richiede che la società espanda lo sguardo, che veda oltre le limitazioni che si è imposta. Una scelta che risulta obbligata o forzata, si può dire una vera scelta?
«Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla causa dei bambini intersessuali e di dare voce alle loro esperienze nel dibattito in corso sulla diversità di genere e corporea» – Patricio Mosse.
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