RIVIERA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL

‘Attraverso i nostri occhi’: una carezza urgente al mondo animale

Un racconto lucido ed empatico sulla condizione degli animali randagi

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Al Riviera International Film Festival arriva in anteprima Attraverso i nostri occhi, un’opera di Fabrizio Pinna, diretta da Marco Marras e nata da un’idea di Caterina Murino.

Il film è distribuito da Rai Documentari e viene proiettato in anteprima l’8 e il 9 maggio al Riviera International Film Festival.

Del mondo che ci circonda facciamo davvero caso a tutto? Il documentario girato nelle terre aride della Sardegna è un faro puntato su una realtà troppo fuori fuoco e troppo dimenticata: quella animale.

Attraverso i nostri occhi: un viaggio on the road nelle terre sarde

Nel documentario Attraverso i nostri occhi abbiamo tre protagonisti – o meglio, mandanti – dell’operazione: l’attrice Caterina Murino, insieme ai fotografi Fabrizio Pinna e Alessandra Cossu. La triade mette in campo tutto ciò che serve per un viaggio on the road, con attrezzatura video a seguito per conoscere la realtà degli animali randagi. Il viaggio si fa vera crociata umana e giornalistica per riuscire a documentare l’emergenza del randagismo. Caterina Murino, dalla quale nasce l’idea di questo documentario e anche di un’annessa mostra fotografica, ci porta nelle pieghe di questo problema, visitando la realtà di numerosi rifugi, canili e gattili.

Giornalismo d’inchiesta (e di empatia)

Il documentario non ha paura dei tempi lunghi per spiegare la storia degli animali protagonisti. La regia predilige infatti le sequenze dialogate e un ritmo lento e riflessivo. Questo consente allo spettatore di prendere il tempo necessario a capire ogni singolo passaggio del lavoro d’inchiesta svolto. Così ci addentriamo nelle terre aride della Sardegna per scoprire il microcosmo degli animali randagi, capendo quali sono le reali inefficienze del Paese rispetto a questa urgenze. Così come tutti i luoghi che, come dice l’attrice narrante, possono essere messi a disposizione proprio della salvaguardia degli amici a quattro zampe, bisognosi di un rifugio e di una vita sana.

Caterina Murino:

“I Comuni, invece di installare turbine eoliche, potrebbero creare rifugi adeguati in aree tanto grandi e meravigliose come queste.”

Un racconto corale quanto microscopico

L’opera diretta da Marco Marras lascia spazio a una pluralità di voci per ritrarre la condizione animale sull’isola in modo quanto più esaustivo e calzante. Hanno così uno spazio prezioso le interviste – cioé, le conversazioni – con alcuni importanti personaggi: i proprietari di meravigliosi rifugi per cani, le associazioni, i volontari, e tutti quelli che degli animali si prendono cura da anni. Attraverso i nostri occhi, quindi, non è solo un racconto con mette al centro i cuccioli più sfortunati, quelli che hanno attraversato la tempesta prima di trovare un padrone; come la storia della gattina Miccia Divina, presa in cura dalla dolcissima Sonia, che “non si è arresa quando tutto sembrava perduto”, come si legge nel film.

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Il mondo animale fuori dall’ombra

Il documentario dunque cuce ritratti intimi ed empatici che ristabiliscono il baricentro del mondo animale, più bisognoso, oggi più che mai, di cura e attenzione. Attraverso i nostri occhi vanta un grande lavoro giornalistico oltre che un’idea originalissima. Dopo anni di campagne e proteste contro il randagismo e a favore di pene più severe per chi abbandona gli animali, forse, almeno oggi, siamo arrivati a una maggiore consapevolezza.

C’è ancora tanta strada da fare a livello burocratico, ma anche stavolta il cinema scaglia la prima pietra e ci fa rendere conto della realtà delle cose. Il mondo animale, con opere come questa, esce fuori dall’ombra, con la tenerezza e l’empatia giusta per farlo. Attraverso i loro, i nostri e i vostri occhi, gli animali possono tornare protagonisti di un mondo nuovo, come quello che in cui il cinema, da anni, ci lascia credere.

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