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Il ritorno di Cinecittà sulla Croisette

Cinecittà sarà uno dei protagonisti della 79ª edizione del Festival di Cannes.

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Cinecittà

Alla 79ª edizione del Festival di Cannes, il cinema italiano si presenta con una doppia presenza che celebra sia la sua eredità storica sia la sua capacità di innovarsi. Al centro di questo racconto c’è Cinecittà, simbolo intramontabile della produzione cinematografica nazionale, che torna a essere protagonista grazie a due opere molto diverse tra loro ma accomunate da un forte legame con gli storici studi romani. La partecipazione di questi progetti conferma il ruolo cardine di Cinecittà nel cinema contemporaneo. Tra le mastodontiche produzioni avvenute negli studios romani, si ricordano Ben-Hur di William Wyler (1959), Il paziente inglese di Anthony Minghella (1996), Gangs of New York di Martin Scorsese (2002) e moltissimi altri.

Roma elastica: visione contemporanea e omaggio al passato

Tra i titoli più attesi figura Roma elastica del regista Bertrand Mandico, inserito nella sezione Séances de Minuit. Il film, girato anche negli studi di Cinecittà nel 2025, si presenta come un’opera visionaria e stilisticamente audace, con l’obiettivo di mescolare suggestioni moderne e richiami alla tradizione cinematografica italiana. Non a caso accostato all’immaginario di Federico Fellini, evocando un’estetica ricca di simbolismi e libertà espressiva. Il cast internazionale, che include nomi come Marion Cotillard e Noémie Merlant, si affianca a interpreti italiani di grande esperienza, creando un ponte tra diverse culture cinematografiche. Una produzione indipendente, in cui l’Italia diventa un punto di riferimento per un progetto artistico ambizioso e sperimentale.

Il tributo a Vittorio De Sica

Accanto alla dimensione innovativa, Cannes ospita anche un importante momento di riflessione sulla storia del cinema con Vittorio De Sica – La vita in scena, diretto da Francesco Zippel e presentato nella sezione Cannes Classics. Il documentario rende omaggio a Vittorio De Sica, figura fondamentale del neorealismo e maestro riconosciuto a livello globale. Attraverso testimonianze e materiali d’archivio, il film ricostruisce il percorso artistico di un autore che ha influenzato generazioni di registi, contribuendo a ridefinire il linguaggio cinematografico. Molti dei suoi capolavori sono nati proprio a Cinecittà, sottolineando ancora una volta il legame indissolubile tra il regista e gli studi romani. Non solo un omaggio al passato, ma anche un promemoria della forza culturale del cinema italiano.