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Dimissioni della giuria della Biennale di Venezia, Russia e Israele di nuovo in corsa

Dopo l'ispezione voluta dal ministro giuli agli uffici di Ca' Giustinian, la giuria della Biennale Arte si dimette in blocco a pochi giorni dall'inaugurazione

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A pochi giorni dalla cerimonia di inaugurazione- ora annullata- della Biennale Arte 2026 di Venezia, arrivano le dimissioni shock in blocco della giuria. La notizia arriva tramite un comunicato stampa asciutto che non fornisce troppe spiegazioni. Le motivazioni sono però facilmente rintracciabili negli attriti delle scorse settimane con la commissione di sorveglianza inviata dal ministro della cultura Alessandro Giuli. Dopo il suo intervento, la Biennale ha reintegrato nella competizione le opere presentate dai padiglioni di Russia e Israele, che concorrono ora per i premi. I due Paesi erano stati esclusi dalla corsa al Leone d’oro e d’argento perché attualmente sotto processo per “crimini contro l’umanità” davanti alla Corte penale internazionale. La posizione autonoma della giuria aveva provocato tensioni politiche, con ipotesi di cause legali per discriminazione intentate dagli artisti esclusi.

A dimettersi la presidente Solange Farkas insieme ad altre quattro giurate Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Giovanna Zapperi. Ufficialmente il governo si dichiara estraneo alla decisione dei curatori ma il tempismo di queste dimissioni lascia pochi dubbi su una correlazione. La notizia sarebbe arrivata proprio nella data del 30 aprile, alla fine del secondo giorno di ispezione al palazzo Ca’ Giustinian, sede degli uffici organizzativi della Biennale.

Chi assegnerà i premi della Biennale dopo le dimissioni?

Con estrema rapidità, l’organizzazione della Biennale Arte ha annunciato i cambiamenti dovuti a questa serie di dimissioni. La cerimonia di premiazione è stata spostata al 22 novembre, ultimo giorno di apertura ai visitatori. Sarà infatti chi avrà visitato entrambe le due sedi della mostra nell’arco temporale che va dal 9 maggio a questa data, previa presentazione del biglietto, a poter votare. La Fondazione, guidata da Pietrangelo Buttafuoco, ha instituito infatti due Leoni dei Visitatori che verranno attribuiti uno al migliore partecipante della 61esima Esposizione “In Minor Keys” di Koyo Kouoh e uno alla migliore Partecipazione Nazionale.

Annullata quindi la cerimonia di apertura, che si sarebbe dovuta tenere il 9 maggio. L’assegnazione dei premi, rimandata al 22 novembre, viene ricondotta dalla Fondazione a “l’eccezionalità della situazione geopolitica internazionale”.

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