Giornate della Luce 2026 è in programma a Spilimbergo dal 6 al 14 giugno. I film in concorso sono in lizza per il Quarzo di Spilimbergo – Light Award, riconoscimento assegnato alla migliore fotografia di un film italiano dell’ultima stagione. Un appuntamento ormai imprescindibile nel panorama dei festival italiani, le Giornate della Luce celebrano da dodici anni gli autori della fotografia, veri protagonisti della manifestazione, attraverso proiezioni, masterclass, incontri e mostre.
Il festival, ideato da Gloria De Antoni e diretto con Donato Guerra, si conferma un’importante occasione di confronto sul ruolo della fotografia nel cinema, favorendo la condivisione di esperienze, progetti e visioni.
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Giornate della luce 2026: I film in concorso
I tre film in concorso quest’anno si distinguono per approcci e sensibilità differenti, ma rivelano tutti una particolare attenzione al lavoro sull’immagine e una definita coerenza stilistica.
In programma Duse di Pietro Marcello con la fotografia di Marco Graziaplena. Un ritratto intimo di Eleonora Duse negli ultimi anni della sua vita, tra memoria, arte e fragilità, che mescola materiali d’archivio e suggestioni visive per restituire il mito e l’eredità della grande attrice. Tornata sulle scene dopo la guerra, affronta crisi artistiche e familiari tra fallimenti teatrali, D’Annunzio e un’Italia in cambiamento. Il film con protagonista Valeria Bruni Tedeschi, ha ottenuto 8 candidature a David di Donatello, 2 candidature agli European Film Awards.

Fuori di Mario Martone con la fotografia di Paolo Carnera. Roma, 1980. Uscita dal carcere dopo un periodo di detenzione, Goliarda Sapienza cerca un lavoro per evitare lo sfratto. Ignorata come scrittrice, trova conforto solo nelle ex compagne di cella con cui stabilisce un legame umano e creativo che segnerà profondamente il suo percorso personale e la sua futura scrittura. Il film che ha come protagoniste Valeria Golino, Matilda De Angelis e Elodie, ha ottenuto 10 candidature e vinto 2 Nastri d’Argento, 8 candidature a David di Donatello.

Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi che ne firma anche la fotografia. Tra il Golfo e il Vesuvio, Napoli si racconta in bianco e nero: tra storia, archeologia e vita quotidiana, un viaggio nel tempo e nell’anima del territorio. Un viaggio osservazionale tra paesaggi e vite marginali, in cui il quotidiano si intreccia con la contemplazione, costruendo uno sguardo poetico e immersivo su esistenze sospese e luoghi ai margini della modernità. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai David di Donatello, Il film è stato premiato a Venezia.

La giuria e i premi
Ad assegnare il premio la giuria capitanata da Roberta Torre, con Carlos Alfonso Corral, Maurizio Di Rienzo, Anselma Dell’Olio e Oreste De Fornari.
Come ogni anno, i film in selezione concorrono per: Il Quarzo di Spilimbergo – Light Award, assegnato dalla giuria alla migliore fotografia di un film italiano dell’ultima stagione. Il Quarzo dei Giovani, assegnato da una giuria di studenti provenienti da scuole e università italiane ed europee e Il Quarzo del Pubblico, assegnato dagli spettatori del festival.
Short Lights: la sezione dedicata ai cortometraggi
Accanto al concorso principale, torna la sezione Short Lights, dedicata ai cortometraggi, ormai spazio consolidato del festival. L’obiettivo è valorizzare le nuove voci del cinema breve attraverso l’attenzione alla qualità visiva e alla ricerca stilistica. A valutare i cortometraggi in concorso, selezionati tra quelli partecipanti al ShorTS International Film Festival e al Sedicicorto International Film Festival di Forlì, sarà una giuria composta da due figure di spicco del panorama critico e fotografico contemporaneo, guidata dal critico cinematografico Luca Pacilio, curatore della sezione, direttore della rivista online Gli Spietati e collaboratore delle testate Film TV e Rumore. È curatore della sezione Videomusica della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro e consulente per i comitati di selezione del Locarno Film Festival nonché autore di saggi sul videoclip e sul cinema contemporaneo.
Accanto a lui, la giornalista e critica Fiaba Di Martino, che da anni scrive per Film TV e collabora con testate come Tv Sorrisi & Canzonie Gli Spietati. È coautrice, insieme a Laura Delle Vedove, della monografia Xavier Dolan – Il sentimento dell’invisibile (Sovera Edizioni, 2016) e cura rassegne cinematografiche presso il Cinema Farnese Arthouse di Roma, con una particolare attenzione alle nuove visioni del cinema d’autore. Completa la giuria Matteo Bonfiglioli critico, studioso e dottorando in Visual e Media Studies. Il suo lavoro si concentra sul cinema contemporaneo, la televisione, lo studio dello schermo e della cultura social. Si è formato all’Accademia di Belle Arti di Bologna e alla IULM di Milano. Collabora regolarmente con il settimanale FilmTv, il programma televisivo TvTalk (Rai3) e altre realtà di critica e analisi dei media come ThePeriod, GliSpietati.it, BirdmenMagazine e ODG.