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‘Before Sunrise’, o prima che l’amore termini all’alba

Jesse e Cèline anche dopo trent’anni ci dimostrano che parlare equivale ad amare

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Torna in sala grazie a Lucky Red per il suo trentennale dal 20 aprile il meraviglioso capolavoro di Richard Linklater: Before Sunrise. L’opera da film indipendente negli anni si è garantito lo status di cult, crescendo nel tempo come una delle migliori commedie romantiche mai realizzate tanto che nel 2025 il film di Linklater è stato selezionato dal National Film Registry (la Biblioteca del Congresso americano) per il suo apporto culturalmente ed esteticamente significato. Before Sunrise è frutto di una delicata e preziosa collaborazione tra il regista e i due protagonisti interpretati da Ethan Hawke e Julie Delpy. Inizio di una trilogia omonima che proseguirà con Before Sunset e Before Midnight.

 Il tempo che scorre e che non dobbiamo perdere – Before Sunrise

Il segreto del film di Linklater, Before Sunrise (tradotto da noi con Prima dell’alba), è sempre stato concepire una commedia romantica guidata essenzialmente dalla forza verbale della conoscenza amorosa. Se facessimo una breve panoramica delle commedie del ’95, anno di uscita di Before Sunrise, ci potremmo accorgere della netta rilevanza e originalità della rom-com del regista americano. Quell’anno, infatti, troviamo il dominio dell’amore politico con Il presidente-Una storia d’amore diretto dai uno dei maestri della commedia il compianto Rob Reiner, il solito Woody Allen di questo periodo con La dea dell’amore, e Sabrina di Sydney Pollack.

Tutti titoli che a loro modo scatenavano degli eventi nel corso della narrazione per sostenere il mito romantico; Allen decide di strutturare la dinamica amicale con la prostituta interpretata da Mira Sorvino per tenere in piedi una commedia godibile e “alleniana”, mentre tra i titoli citati il film più dinamico è senza dubbio l’opera di Pollack in una sua personale rivisitazione della favola di Cenerentola seppur con uno stile molto legato alla rom-com anni ’90.

La rivoluzione parlata della nuova commedia romantica

In tale dimensione stantia e ripetitiva del genere, si inserisce Linklater che con il uso budget limitatissimo di un film nato quasi per gioco, compie una vera rivoluzione nel campo della commedia amorosa. Il plot è semplice quanto imprevedibile, quasi un esperimento sociale dei sentimenti. Siamo a Vienna, precisamente sul treno, luogo in cui si incontrano per la prima volta i quasi coetanei Jesse e Cèline, l’uno americano e l’altra francese.

In Before Sunrise non ci sono eventi che cambiano la storia o il loro modo di agire, ma è la conoscenza attraverso camminate e la forza della parola a sviluppare il sentimento, e quindi l’amore. Come i grandi autori della Nouvelle Vague, Richard Linklater lascia tutto all’istinto del dialogo, formando di questo conseguentemente il film. L’opera segue gli altereghi di Ethan Hawke e Julie Delpy camminare per le strade viennesi dalla ruota panoramica di Wiener Riesenrad al centro storico di Innere Stadt.

Due sconosciuti, una notte e infinite possibilità

Avendo una data di scadenza, la partenza di Cèline prima dell’alba, i due sconosciuti decidono di proseguire sul territorio viennese quell’affinità nata sul vagone e proseguita come innocente avventura nella ridente capitale austriaca. In questa lunga giornata, Linklater, notevolmente capace nel costruire attraverso il tempo una fase della vita, affida a Cèline e Jesse due possibilità. La prima è l’eventualità che l’attrazione fugace possa diventare amore passionale e irresistibile, e a cui i due personaggi si affidano completamente. Ma è la seconda possibilità ad essere ancora più sconvolgente in termini cinematograficamente sentimentali.

Perché dopo aver creato un legame evidente, Before Sunrise non dà risposte o lieto fine ma solo improbabilità. Dando allo spettatore un ulteriore bivio; l’alba arriva e nel momento di lasciarsi, con la promessa di rivedersi nello stesso punto dello stesso giorno tra sei mesi, Jesse e Cèline premono sull’incognita del dubbio. Un elemento, questo, da sempre cardine della vitalità dell’amore e che Linklater inserisce probabilmente per quella scossa da finale aperto come mastodontico cliffhanger conclusivo dell’imprevisto.

L’anti rom-com delle parole

Nel panorama, anche recente, di commedie romantiche con una struttura fin troppo circolare, Before Sunrise già si imponeva e si impone come una destrutturazione radicale. Il film di Linklater svuota il genere dal suo meccanismo tradizionale del conflitto evidente e di una risoluzione concreta, costruendo la narrazione esclusivamente sulla parola, sulla temporalità reale e sull’evento unico dell’incontro.

Paradossalmente, nella scrittura dei film, è più facile rappresentare un war-movie o uno scontro tra supereroi che parlare d’amore. Questo perché i sentimenti sono così facili a dirsi ma difficili da rappresentare  col serio pericolo di scadere in banalità e retorica.

Un capolavoro intramontabile attraverso il dialogo

Problematica che non compare quasi mai nel film di Linklater. Il regista americano lavora contro la rom-com hollywoodiana, direzionando l’incontro tra Jesse e Cèline per accumulo di parole e botta e risposta, facendolo diventare poetico ed esistenziale. All’inizio del film, nel plot point del primo atto sul treno, i due futuri amanti approfittano di una coppia che litiga per dare inizio al loro dialogo prolungato: un segnale drammaturgico che svuota già l’evento per rendere centrale la parola.

Una delle scene emblematiche di Before Sunrise avviene nel negozio di dischi, dove Jesse e Cèline ascoltano una canzone all’interno della cabina; un dispositivo semplice che rivela, però, la forza romantica e poetica del film. I personaggi evitano lo sguardo diretto, si scrutano,  mentre il silenzio emotivo sostituisce per poco il flusso del loro discorso. Tuttavia anche qui la scena funziona come estensione del dialogo, ciò che non viene detto attribuisce un significato maggiore alle scene verbali seguenti rafforzate dal silenzio delle emozioni.

In questo senso Before Sunrise, anche a distanza di trent’anni, ha ancora una presa così importante sul pubblico proprio perché funziona come la vita, muovendo l’amore attraverso ciò che si dice e si prova e solo dopo mediante le azioni. Richard Linklater sottrae alla commedia romantica in senso classico i suoi elementi più riconoscibili (intreccio, eventi, e risoluzione), sostituendoli con una fenomenologia della conversazione. Il risultato è un capolavoro eterno che non racconta semplicemente “solo” una storia d’amore, ma interroga le sue possibilità. Mostrandoci come, almeno per una notte, parlare equivalga a vivere, essendo il discorso l’evento tra gli eventi.

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