Il cinema nordico torna a esplorare le complessità delle relazioni contemporanee con Noi Due Sconosciuti, il nuovo dramma diretto da Janicke Askevold, in arrivo nelle sale italiane il 7 maggio 2026 distribuito da Teodora Film.
Presentato in concorso al Locarno Film Festival, il film ha già attirato l’attenzione per il suo sguardo intimo e attuale sulle nuove forme di famiglia.
La protagonista è Edith, interpretata da Lisa Loven Kongsli, una giornalista quarantenne che ha scelto di diventare madre single attraverso la donazione di seme. Una decisione consapevole che però si rivela più complessa del previsto, tra le difficoltà della genitorialità e il senso costante di inadeguatezza. A rendere ancora più fragile il suo equilibrio contribuisce il peggioramento delle condizioni di salute della madre, figura fondamentale nella sua rete di supporto.
Il punto di svolta arriva quando Edith scopre l’identità del donatore: Niels, interpretato da Herbert Nordrum, uno sviluppatore di videogiochi. Spinta dal desiderio di comprendere meglio il figlio, decide di contattarlo con una scusa professionale, dando inizio a una relazione costruita su un segreto difficile da sostenere. Ciò che inizia come un’intervista si trasforma presto in un legame emotivo complesso, fatto di ambiguità, attrazione e tensioni morali.
Realismo delicato
Girato tra le atmosfere urbane di Oslo, il film si distingue per un approccio realistico e delicato, capace di affrontare temi come identità, responsabilità e verità senza offrire risposte semplici. La narrazione si sviluppa attraverso silenzi, sguardi e momenti di vulnerabilità, costruendo un ritratto umano profondo e sfaccettato.
Con una durata di 99 minuti, “Noi Due Sconosciuti” si propone come un’opera intensa e riflessiva, in cui le scelte personali si intrecciano con dilemmi etici universali. Un racconto contemporaneo che invita lo spettatore a interrogarsi sul significato di famiglia e sui confini della verità.