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‘Classe Moyenne – La festa è finita!’: una tragicommedia senza innocenti

Commedia francese in sala dal 7 Maggio

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Aprile porta sempre una ventata d’aria fresca dopo i gelidi torpori dell’inverno, in ambito sia atmosferico che cinematografico. E infatti, dai primi anni 2010 fino a oggi, l’inizio di questo mese corrisponde all’avvio di RENDEZ-VOUS, il Festival del Nuovo Cinema Francese che ha sede in numerose città sparse sul territorio italiano, con l’obiettivo di rendere accessibile a chiunque voglia, da qualunque parte della nostra penisola, le proiezioni che compongono il programma della 16ª edizione.

Nello specifico, RENDEZ-VOUS dedica il proprio sguardo alle più interessanti fra le ultime produzioni del cinema di finzione d’Oltralpe; un’occasione unica per quanto riguarda la possibilità di recuperare opere la cui distribuzione rischia di limitarsi a una quantità risicata di schermi. Fortunatamente, non è questo il caso di Classe Moyenne – La festa è finita!, commedia del regista Antony Cordier in sala dal 7 Maggio grazie a No.Mad Entertainment.

Il sogno borghese immerso nella natura

Anche gli spettatori meno sensibili al richiamo esoterico dell’estate faticheranno a rimanere indifferenti rispetto alle prime immagini della pellicola, le quali restituiscono immediatamente la sensazione di mite freschezza, caratteristica dell’entroterra francese nel periodo estivo. Esse, poi, hanno il privilegio di essere impreziosite dalla brillante fotografia di Nicolas Gaurin e dai frizzanti inserti elettronici perfettamente integrati nella colonna sonora “tradizionale” di Clémence Ducreux.

Da subito, le immagini sembrano abitare un’atmosfera occlusa allo spazio e al tempo, come se l’ombra della civiltà avesse lasciato il posto a quella degli alberi che ricoprono per intero le colline. O meglio, quasi per intero, visto che sulla sommità di una di queste una famiglia sta trascorrendo le ferie nella loro mastodontica casa vacanze e, in un modesto alloggio poco più in basso, i membri di un’altra famiglia fungono da factotum al servizio dei villeggianti e della magione in cui si sollazzano.

Basta un rapido elenco degli interpreti dei due rispettivi nuclei domestici per giustificare l’interesse internazionale nei confronti di Classe Moyenne – La festa è finita!. Troviamo sia veterani dello star system francese, ovvero Laure Calamy e Ramzy Bedia nella parte dei custodi e la coppia di turisti con i volti di Laurent Lafitte ed Élodie Bouchez, sia astri nascenti della recitazione, in particolare Sami Outalbali in un ruolo che funge da punto d’incontro per le famiglie e Noée Albita, il cui sguardo magnetico apre e chiude il film.

Un ambiente che racconta un conflitto

Nonostante l’aria di finta gentilezza che i personaggi provano ad assumere, una sorta di tensione tiene distanti i lavoratori sottopagati dai benestanti nullafacenti, portando quelle che sarebbero normali interazioni a un livello di elettrizzazione difficilmente sostenibile. Questo invisibile contrasto appare evidente anche volendo ignorare il contenuto dei dialoghi, in quanto i luoghi del racconto non sono altro che manifestazioni fisiche di una separazione indicibile.

Ogni volta che Antony Cordier mostra la dimora dei vacanzieri, così com’è incastonata nel verde degli alberi e nel giallo ocra del terreno, essa pare una navicella spaziale appena arrivata sulla Terra che emana una propria luce estranea al contesto, una luminescenza opaca destinata a escludere la famiglia borghese dal contatto con l’ambiente circostante. Oltre a ciò, il regista mette in scena altri simboli riconoscibili: la differenza di altezza tra le case, il cancello che divide le due proprietà, l’angolazione di certe inquadrature, eccetera.

Classe Moyenne – La festa è finita! non è la prima pellicola a sfruttare tale stratagemma scenografico e risulta ovvio paragonarla a quelle che di recente hanno definito un nuovo modo di trattare la lotta di classe nella commedia, vale a dire i vincitori della Palma d’Oro al Festival di Cannes Parasite e Triangle of sadness. Tuttavia, c’è un dettaglio importante che distingue, nella propria matrice essenziale, il lungometraggio proiettato a RENDEZ-VOUS 2026 dai suoi predecessori: l’assoluta mancanza di faziosità.

La ciclicità del rapporto servo-padrone

Tanto il film di Bong Joon-Ho quanto quello di Ruben Östlund delineano luci e ombre di diversi ceti sociali mantenendo un punto di vista prossimo alla casta più povera. Al contrario, la sceneggiatura di Jean-Alain Laban e Steven Mitz si occupa di portare a un gradino superiore il discorso, attraverso una resa simpatetica ma mai edulcorata di ciascun protagonista della storia.

I vantaggi che Classe Moyenne – La festa è finita! trae da una simile scelta narrativa sono molteplici. In questo modo, per l’appunto, la visione del film permette di generare una riflessione sul rapporto di necessità malata tra datori di lavoro e dipendenti piuttosto che puntare il dito genericamente contro l’élite; indi per cui il pubblico è spinto a empatizzare con entrambe le famiglie, a interessarsi al susseguirsi degli eventi e, di conseguenza, ad accettare le svolte narrative più estreme e grottesche.

Differenze tra cinema italiano e francese

Ebbene sì: evitando di addentrarsi in spoiler inutili, diciamo che le cose degenereranno. Oh, eccome se lo faranno! Tanto da tramutare una trama pressoché verosimile in un’allegoria sospesa tra finzione e realtà, necessaria per portare a compimento il ragionamento sulla natura bicefala del capitalismo, un sistema eticamente corrotto in cui la giustizia fatica a trovare il suo posto.

Ovviamente una risoluzione del genere sarebbe stata impensabile in una commedia odierna, ed è proprio qui che l’industria filmica francese dimostra il vantaggio di avere un sistema produttivo eterogeneo e aperto a svariate contaminazioni tra generi, registri e approcci registici. Il fatto che RENDEZ-VOUS 2026, o forse Classe Moyenne – La festa è finita! da solo, contengano, con buona probabilità, più sforzi creativi dell’intero cinema in Italia degli ultimi 30 anni, è senza dubbio un dato dal quale cominciare a ragionare.

 

 

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