Latest News

PostMov, progetto curato dal PostModernissimo di Perugia: una nuova distribuzione

Il primo film distribuito è ‘Sciatunostro’ di Leandro Picarella

Published

on

Inizia da questa primavera il lavoro in sala di PostMov, il nuovo progetto di distribuzione cinematografica curato dal PostModernissimo, l’ormai celebre cinema nel centro di Perugia rigenerato dal 2014 dalla cooperativa Anonima Impresa Sociale. Al gruppo si è aggiunta con l’occasione una nuova direttrice commerciale, Gaia Brauzi.

PostMov e il primo film distribuito

Il primo film distribuito in sala da PostMov è Sciatunostro di Leandro Picarella, poetico racconto d’infanzia tra due bambini nell’isola di Linosa, isola nel cuore del Mediterraneo, una storia d’estate che riflette sul tempo e la memoria, sui ricordi e la possibilità di conservarli. Dopo la première alla Festa del Cinema di Roma 2025 e un tour di presentazioni in anteprima in Sicilia, il film è al cinema dal 9 aprile in tutta Italia.

Cos’è questo nuovo progetto?

L’idea del nuovo progetto arriva dal 2019, quando il Post Modernissimo si è occupato della distribuzione di pochi ma mirati film come il vincitore del Pardo d’Oro al Festival di Locarno, Vitalina Varela di Pedro Costa, e Divinazioni di Leandro Picarella. La crisi del settore generata dalla pandemia covid ha costretto la società a mettere in pausa l’esperienza distributiva per concentrarsi sul rilancio delle sale cinematografiche.

A distanza di qualche anno nasce oggi PostMov, che parte dalla scelta di inserire nello staff Gaia Brauzi, direttrice commerciale proveniente dal mondo del documentario, già a lavoro con Kiné, Mammut Film, Smk Factory/OpenDDB Distribuzioni dal Basso e il Festival Archivio Aperto.

Alla base di PostMov

Anonima Impresa Sociale è una cooperativa sociale senza scopo di lucro che dal luglio 2014 si occupa di rigenerazione urbana attivando processi partecipativi che portino alla realizzazione di hub culturali. Il PostModernissimo realizzato nel centro storico di Perugia ne è l’esempio più rappresentativo, grazie al recupero di un immobile di proprietà privata sede del più antico cinema della città, chiuso dal luglio del 2000 e restituito alla comunità attraverso un percorso di ristrutturazione/trasformazione partecipata.

Nel corso di questi primi anni di attività le presenze degli ospiti (registi, attori, critici ed esperti del settore) sono state più di 1000, con picchi di altissima qualità, dimostrati dalla presenza in sala della diva francese Isabelle Huppert, del regista tedesco Edgar Reitz, il britannico Terry Gilliam, il Premio Oscar Guillermo Arriaga, l’attrice premio Oscar Tilda Swinton, la continua frequentazione da parte di Nanni Moretti e di molti grandi nomi del cinema italiano.

Con il medesimo approccio partecipativo, dal 2017, Anonima Impresa Sociale gestisce ad Umbertide il Cinema Metropolis. Uno spazio dedicato alla ricerca che contribuisce ad ampliare l’offerta culturale per tutta la comunità dell’Alto Tevere umbro, un ambiente di fruizione che è ecosistema aperto a diverse arti capace di aggregare target diversificati.

La riapertura del PostModernissimo

Il progetto di riapertura del PostModernissimo ha suscitato l’attenzione da parte della stampa di settore e non, con approfondimenti sulla stampa nazionale e internazionale. L’esperienza del PostModernissimo nel corso degli anni è stata anche al centro di tesi di laurea e di dottorato delle principali Università italiane. Inoltre Anonima Impresa Sociale è tra i protagonisti di due ricerche internazionali, su cinema e welfare culturale, volute dal Ministero della Cultura Francese e dalla Commissione Europea che hanno inserito il PostModernissimo tra le realtà più virtuose in Europa: Tour des Cinema nel 2017 e Cinema Makers nel 2019.

Anonima Impresa Sociale è stata premiata da Federculture con il premio alla Cultura di Gestione per le Imprese Culturali nel 2017 e nel settembre 2018, durante la Mostra del Cinema di Venezia, il Cinema PostModernissimo è stato riconosciuto come miglior sala d’Italia, ricevendo dalle mani di Paolo Baratta, presidente della Biennale di Venezia, il Premio Carlo Lizzani.

Exit mobile version