Visto nelle sale cinematografiche italiane a fine Novembre 2025, approda in home video nella collana Midnight Factory di Plaion pictures Shelby Oaks – Il covo del male. Applaudito come uno dei migliori esordi horror degli ultimi anni ai festival internazionali Fantasia e FrightFest. Si tratta infatti del debutto alla regia di Chris Stuckmann, uno dei maggiormente seguiti critici e content creator del mondo. Già entrato nella storia del genere in quanto vantante il più alto finanziamento nella storia di Kickstarter, con oltre quattordicimila partecipanti e 1,4 milioni di dollari raccolti.
Circa un’ora e mezza di visione il cui titolo fa riferimento alla cittadina abbandonata segnata da eventi inspiegabili.
Eventi su cui avevano indagato quattro youtuber ricercatori del paranormale, dei quali soltanto tre poi ritrovati come cadaveri dilaniati. Un quartetto di cui faceva parte anche la sorella di Mia alias Camille Sullivan, unica mai ritrovata dopo la misteriosa scomparsa avvenuta dieci anni fa. È infatti sulle ricerche per ritrovarla attuate dalla donna che s’incentra Shelby Oaks – Il covo del male. Aperto da un lungo prologo tempestato di interviste e false immagini di raccapriccianti situazioni e destinato a fondere più linguaggi da schermo. Inizialmente, infatti, sorge spontaneo pensare di trovarci dinanzi ad un classico found footage. Tanto che evidenti sono echi provenienti da cult e classici del sottogenere a base di mockumentary horror.

Da ESP – Fenomeni paranormali a The Blair witch project – Il mistero della strega di Blair. Ma, anche se riprese in movimento e immagini di filmati ritrovati abbondano, non è totalmente in soggettiva che si costruisce lentamente l’operazione. Alla cui produzione esecutiva abbiamo il Mike Flanaghan regista di Oculus – Il riflesso del male, Doctor Sleep e The life of Chuck. Quindi, è evidente il tentativo di rimanere, al contempo, nei binari della narrazione comune. Man mano che, dopo che la protagonista le ha aperto la porta di casa, un individuo si toglie la vita davanti ai suoi occhi. Stringendo oltretutto tra le mani una vecchia videocassetta riportante proprio il nome di “Shelby Oaks”.
E si procede con Mia che si addentra tra vecchie prigioni e altre fatiscenti costruzioni.
Mentre non manca una situazione a base di feroci cani e si giunge alla decisamente inquietante sequenza che si svolge all’interno dell’abitazione di un’anziana. Non aggiungiamo, però, altro in modo da non svelare troppo a proposito di Shelby Oaks – Il covo del male. Disponibile in limited edition con 4K Ultra HD e blu-ray, il primo corredato di commento audio di Stuckmann. Commento presente anche nel secondo, insieme ad altri contenuti speciali. Dalle quattro parti di Paranormal paranoids alle sei di making of, più tredici minuti di The final tape e quattro di vhs. Inoltre, incluso nella custodia amaray inserita in slipcase cartonato vi attende un booklet.