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David di Donatello 2026 esclusi e sorprese alle nomination

'Le città di pianura' di Francesco Sossai ottiene 16 nomination, seguito da 'La grazia' di Paolo Sorrentino e 'Le assaggiatrici' di Silvio Soldini, rispettivamente con 14 e 13 candidature

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Il rapimento di Arabella david 2026 esclusi

Il 1° aprile sono stati annunciati i candidati della 71ᵃ edizione dei Premi David di Donatello, la cui cerimonia di premiazione avrà luogo il 6 maggio 2026 con l’inaugurazione del Teatro 23 di Cinecittà. Le candidature riguardano i film usciti nelle sale dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, votati dai membri dell’Accademia del Cinema Italiano dall’1 al 15 marzo 2026.

David 2026 esclusi

Tra gli esclusi anche Luca Guadagnino

Ha destato stupore la mancata candidatura di Benedetta Porcaroli, che a Venezia 82 ha ottenuto il Premio Orizzonti per la miglior interpretazione femminile in Il rapimento di Arabella. Nel film – secondo lungometraggio scritto e diretto da Carolina Cavalli – Porcaroli interpreta la ventottenne Holly, insoddisfatta della sua vita e dominata dai rimpianti. Non è tra i candidati al premio per il miglior attore protagonista neanche Pierfrancesco Favino, interprete principale de Il maestro di Andrea Di Stefano; il film ha comunque ottenuto due nomination tecniche e concorrerà per il premio al miglior montaggio e alla miglior acconciatura.

Ancora una volta Luca Guadagnino si trova escluso dalla selezione. Negli ultimi anni, il regista ha consolidato il suo ruolo nel panorama cinematografico internazionale, collaborando con attori e attrici tra i più richiesti del momento come Tilda Swinton, Timothée Chalamet e Zendaya. Queer, tratto da un romanzo di William S. Burroughs, è girato prevalentemente tra Cinecittà e la Sicilia e prodotto da Lorenzo Mieli e lo stesso Guadagnino. Il film non concorre per i premi principali, ma ha ottenuto una candidatura per il miglior compositore e la miglior canzone originaleTrent Reznor e Atticus Ross hanno scritto Vaster Than Empires, interpretata da Caetano Veloso – nonché per il miglior trucco, la miglior acconciatura e i migliori effetti visivi VFX.

Queer

Queer (2024)

Un miglior esordio alla regia quasi tutto al femminile

Alberto Palmiero concorre per il miglior esordio alla regia con Tienimi presente, scritto e interpretato dallo stesso regista. Il film, di stampo autobiografico, racconta il fenomeno della “crisi del quarto di secolo”, e i timori e l’amarezza che accompagnano l’infrangersi dei sogni di gioventù.

Oltre a Palmiero, quattro registe si contendono il premio: Ludovica Rampoldi, che con Breve storia d’amore esplora il desiderio e la noia in due coppie borghesi. Margherita Spampinato con Gioia mia, presentato al Locarno Festival 2025, dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria CINÉ+ e il Pardo per la Migliore Interpretazione, consegnato ad Aurora Quattrocchi. Oltre alla candidatura per il miglior esordio, il film concorre per il premio alla miglior sceneggiatura originale, al miglior produttore, al miglior casting e alla miglior attrice protagonista. Greta Scarano con La vita da grandi, tratto dal libro autobiografico Mia sorella mi rompe le balle. Una storia di autismo normale di Damiano Tercon e Margherita Tercon. Infine, Alissa Jung con Paternal Leave, un dramma sui temi dell’identità e dell’idealizzazione raccontati con la schiettezza tipica dell’età adolescenziale.

Paternal Leave david 2026 esclusi

Paternal Leave (2025)

Il caso Sossai

Le 16 nomination a Le città di pianura di Francesco Sossai sono forse la sorpresa più grande – e ampiamente gradita – di questa edizione. La pianura veneta è il teatro di un road movie dove i protagonisti, un trio improbabile alla ricerca dell’imperituro “ultimo bicchiere”, raccontano la loro visione del mondo e della vita. Non passano inosservate le candidature di Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano, che si contendono il premio al miglior attore protagonista, e quelle di Roberto Citran e Andrea Pennacchi, che concorrono per il premio al miglior attore non protagonista.

Il film La grazia di Paolo Sorrentino ottiene invece 14 nomination, seguito da Le assaggiatrici di Silvio Soldini, con 13 candidature.

Le assaggiatrici

Le assaggiatrici (2025)

Le doppie nomination di Valeria Bruni Tedeschi, Barbara Ronchi e Valeria Golino

Le tre attrici competono sia per il premio alla miglior attrice protagonista che per quello alla miglior attrice non protagonista. Valeria Bruni Tedeschi interpreta Eleonora Duse in Duse di Pietro Marcello, e recita in Cinque secondi di Paolo Virzì. Barbara Ronchi è protagonista in Elisa di Leonardo Di Costanzo e affianca Pietro Castellitto in Diva Futura di Giulia Louise Steigerwalt. Valeria Golino è Goliarda Sapienza in Fuori, diretto da Mario Martone, e recita in Breve storia d’amore di Ludovica Rampoldi.

David di Donatello 2026 david 2026 esclusi

Duse (2025)