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‘The Drama’, il peso della confessione

Indecisioni matrimoniali tra Zendaya e Robert Pattinson

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Dal 1 aprile è al cinema grazie a I Wonder Pictures il nuovo film di Kristoffer Borgli (Sick of Myself, Dream Scenario) con le star hollywoodiane Zendaya e Robert Pattinson. Scritto e diretto da Borgli il film è frutto di una co-produzione tra la Square Peg (la casa di produzione di Ari Aster) e il danese Lars Knudsen noto per aver prodotto molti film di Aster e Robert Eggers, ultimamente candidato ai premi Oscar 2026 come miglior film per Bugonia di Yorgos Lanthimos. La distribuzione per il territorio americano è curata da A24. Oltre a Zendaya e Robert Pattinson in The Drama troviamo: Mamoudou Athie, Alana Haim e Hailey Gates.

IL TRAILER – The Drama

The Drama , la verità della sposa

Emma (Zendaya) e Charlie (Robert Pattinson) sono una coppia felicemente fidanzata che si sta preparando al matrimonio Tuttavia, pochi giorni prima delle nozze, la loro relazione viene sconvolta quando emergono verità inquietanti e segreti nascosti sul passato della futura sposa. Questa rivelazione scatena una serie di tensioni, sospetti e incomprensioni che mettono in crisi il rapporto, trasformando l’attesa del matrimonio in un periodo instabile e carico di conflitti emotivi.

Un segreto è per sempre

Ne la Poetica di Aristotele il dramma ha la funzione di imitare un’azione, rappresentando la realtà per la quale lo spettatore è conseguentemente obbligato a provare pietà e paura, liberandosi e purificandosi dalle emozioni. Nella commedia invece si rappresentano le persone peggiori, mirando ad un ridicolo che nasce da difetti e dolori particolari, provocano un anomalo divertimento per le disgrazie altrui. È alla fine questo il piano dei generi usato da The Drama di Borgli, una lettura delle intenzioni della personalità del film che pongono l’opera con Zendaya e Pattinson come film-evento riuscito già nell’approccio tra bene e male, commedia e dramma, verità e obbligo di questa.

Il film prodotto da Ari Aster parte come una classica rom-com dentro il wedding movie per poi sparire da questa sfera per trattare due valori abbastanza massicci all’interno del film: l’amore e la politica. The Drama appare ed è tutto quello che non abbiamo visto nelle commedie romantiche e che Borgli, (col classico linguaggio antinarrativo tra flashback e finti flashforward reali ma onirici e con l’uso abituale della sua commedia nera) si impegna ripetutamente a decostruire con una speciale e pungente ironia.

Da rom-com a thriller, il colpo di scena di Kristoffer Borgli

Emma, interpretata da un’eccellente Zendaya, è la sposa perfetta e tutto comincia dai codici classici di una rom-com: un incontro pasticciato in una caffetteria di Boston, la sordità ad un orecchio di lei usata come elemento slapstick all’inizio (un difetto che diverrà un solido foreshadowing per il plot centrale del film), l’amore a prima vista e il lieto fine dell’imminente matrimonio. Un’anima gemella, Emma, perfetta per l’impacciato romanticone Charlie impersonificato da un altrettanto sublime Robert Pattinson. Poi Borgli, proprio nel momento clou della sceneggiatura, nel passaggio cardine tra primo e secondo atto, ci stupisce con un trasferimento anche di genere passando dal romanticismo ad un feroce thriller psicologico. Ciò che Charlie ha creduto di sapere sulla sua Emma viene spazzato via da una confessione così trasparente, naturale e brutale che fa entrare il film nella sua componente politica guardando all’America di ieri, di oggi.

Zendaya e Pattinson nel ruolo della consacrazione

Lo stragismo per futili motivi viene trasportato su una Emma che è da questo momento in poi diversa agli occhi degli amici della coppia e soprattutto di Charlie. E poco importa se l’atto terroristico era stato pensato in tenera età senza essere compiuto. Basta questo per cambiare, immediatamente, il “colore” al film. Ironico ma non tanto che la rivelazione sia avvenuta nel momento nella scelta del menù da stabilire per il giorno del matrimonio, una definitiva metamorfosi compiuta da Borgli tra il wedding movie e il thriller psicologico-politico. Indubbiamente da questo momento in poi l’alterego di Zendaya diventa un’eroina catalizzatrice, ponendo il personaggio di Pattinson difronte ad un bivio interiore. L’amore basterà a rendere il segreto inconfessabile ma confessabile per sempre? E il matrimonio riuscirà a reggere alla prova dei dubbi morali di Charlie sulla nuova Emma rivelata?

Riconoscersi di nuovo il segreto di un matrimonio duraturo

Kristoffer Borgli ci ha abituato nel corso della sua breve filmografia ad una deformazione del dramma contemporaneo tra satira sociale e commedia nera. In Sick of Myself il dolore diventa spettacolo e opportunità per essere accettato “medialmente”, mentre nel film con Nicolas Cage Dream Scenario l’elemento drammaturgico nasce dal conflitto tra il sé reale e la sua percezione pubblica. In The Drama la “medialità” non c’è, qui Borgli non lavora sull’apparire all’esterno ma sull’icona costituita che i personaggi hanno di se stessi, premendo sulla rivelazione e accettazione della loro vera personalità.

Cosi il regista-sceneggiatore opera un riconoscimento ripetuto dell’amore che per essere tale e reale deve riformarsi e rimodularsi. Per risolvere il conflitto interiore e psicologico dipendente dalle tendenze stragiste dell’adolescente Emma, Charlie e la sua futura sposa devono ricostruire la conoscenza romantica, ricominciando a riadattarsi a chi sono realmente, e ripresentandosi l’uno all’altro. Quello che parte come un gioco o necessità di trovare una soluzione al dramma del film, è l’opportunità data dalla tragedia del rivelamento di conoscersi di nuovo e forse per la prima volta.

Emma e Charlie, ricostruire la conoscenza romantica

In questo Borgli adotta e adatta la teoria del “ri-matrimonio” concepita dal filosofo statunitense Stanley Cavell sottraendo la commedia da una concezione essenzialmente evasiva del genere; Emma e Charlie non si conoscono per davvero, radicati nell’idea di esserlo, e la loro separazione emotiva non è una rottura ma una trasformazione, lo spazio necessario per stare insieme di nuovo e per la prima volta.

I nodi del “ri-matrimonio”, prima del matrimonio effettivo, vengono sfilacciati dal potente plot point rivelatorio del primo atto che innesca l’unico cambiamento possibile, quello di Charlie. L’alterego di Pattinson dà modo a se stesso di riconoscersi nell’amore per Emma che non cambia, è sempre lì ma sottoposto alle prove dell’amore: Charlie prova ad avere un atto sessuale con la collega Misha per poi fermarsi, cerca di convincere gli amici comuni della coppia che il passato di Emma non può essere condizionato dal meccanismo cechoviano secondo il quale ciò che è successo ci condiziona per sempre.

La non fiducia come rafforzativo dell’amore

Il “ri-matrimonio”, dunque, è il simbolo di una fedeltà che non è passiva, ma attiva, proprio perché richiede consapevolezza, e disponibilità a mettersi in gioco. Proprio come fa Charlie distanziando i pregiudizi del passato sulla realtà dell’amore. In questo Borgli, nella sua destrutturazione della commedia romantica, recupera l’elemento fondamentale dell’intreccio romantico: riproporsi sempre al partner sfidando la logica per l’istinto delle emozioni. Avviene questo nel gran finale del film quando la narrazione si conclude dove era incominciata, nella caffetteria, e il matrimonio tragico diventa l’opportunità per conoscersi di nuovo. Per la prima volta.

Borgli e quell’assonanza con Paul Thomas Anderson

È innegabile che ci sia una certa comunanza per temi politici tra The Drama e Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson; il primo è un’anti rom-com, il secondo un action road movie, entrambi però dialogano con lo stato politico, cultuale e sociale statunitense. Il punto di contatto tra le due opere sta proprio nel come i due film raccontano un’America che non riesce più ad elaborare un conflitto se non trasformandolo.

Borgli attraverso l’espediente della strage mostra una violenza di massa che diviene individuale nella sua spettacolarizzazione comica, mentre la lotta anarchica nel film di Anderson è un campo di battaglia reale dove ogni violenza porta a delle conseguenze concrete. The Drama oppone le conseguenze di una tragedia sventata ad una radicalizzazione del dramma politico di Una battaglia dopo l’altra. Ma in ambedue le opere la strage e la guerra sono il metronomo di un’America attuale, spinta attraverso i due film a riflettere sull’abuso delle armi e sull’estremismo del potere.

The Drama si candida già ad essere uno dei papabili candidati ai prossimi premi Oscar, ascrivendosi tra i migliori film di quest’anno. Ha dalla sua un continuo rimbalzo tra commedia e dramma e viceversa, con un’estrema capacità di rendere nuovo il vecchio e divertente il tema politico e sociale di fondo. Un opera impreziosita dalle straordinarie performance di Zendaya e Robert Pattinson.

 

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