L’appuntamento imperdibile è tra il 5 e il 15 agosto 2026. Il Locarno Film Festival, tra le più prestigiose kermesse al mondo per il cinema d’autore, dedica quest’anno la sua retrospettiva più “classica” a un filone di doverosa riscoperta, avvincente quanto drammatico. Si intitola Red & Black – La sinistra hollywoodiana e la lista nera: opere di fiction (ma anche documentari e cinegiornali) sottoposte all’influenza anticomunista della Hollywood del secondo dopoguerra, nella paranoia della “caccia alle streghe”: udienze e oppressione, ma anche magnifici slanci di resistenza e creatività civile.
Il patrimonio filmico in programma
Come comunicato dal festival diretto da Giona A. Nazzaro, “Red & Black – La sinistra hollywoodiana e la lista nera rivisita un’epoca tanto repressiva quanto straordinariamente vitale sul piano artistico, i cui echi risuonano oggi con particolare urgenza, mentre la libertà di espressione è minacciata in diverse parti del mondo.
Il programma getta nuova luce su opere fondamentali di sceneggiatori, attori, registe e registi come John Garfield, Joseph Losey, Dalton Trumbo, Dorothy Parker, Richard Wright e Charlie Chaplin, rintracciando le origini e le ripercussioni del “terrore rosso” negli Stati Uniti, in Europa e oltre”.
Una prospettiva radicale sul cinema americano
Ehsan Khoshbakht, curatore della retrospettiva, spiega: “Se vogliamo continuare a definire la Hollywood classica una ‘fabbrica dei sogni’, dobbiamo anche riconoscere come questo concetto sia stato fatto a pezzi da alcuni tra i cineasti più progressisti della storia del cinema americano, attraverso gli oltre 40 titoli raccolti in questa retrospettiva. È il progetto più attuale a cui abbia mai lavorato in vita mia. Le modalità creative con cui la coscienza politica è stata incorporata nel cinema, e le tragiche conseguenze di quella determinazione, compongono la storia appassionante di questo programma, e offrono nuove prospettive sulla caccia alle streghe dell’era maccartista”.