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‘Pretty Lethal – Ballerine all’inferno’: la danza come sopravvivenza

Un viaggio da Hollywood a Budapest che nasce dalla passione per la danza, diventa una lotta per la sopravvivenza. Un film che gioca sul contrasto tra l'eleganza artistica e la brutale violenza, mantenendo un inaspettato equilibrio.

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Una scena di Pretty Lethal - Ballerine all'inferno © Gulfstream Pictures

Pretty Lethal – Ballerine all’inferno è un film diretto da Vicky Jewson, con una produzione condivisa tra Inghilterra e Stati Uniti d’America. Uscito dal 25 marzo è adesso disponibile nel catalogo di Prime Video.

L’apertura del film è chiara, quasi programmatica: “Nel cuore di tutte le ballerine scorre il sangue delle guerriere”. Una frase che sin dai primi fotogrammi ci porta nel mondo della danza, sottolineandone la forza e la disciplina. Ballerine che trasformano il dolore e il sacrificio in bellezza, il corpo in arte. Un richiamo alla loro combattività, inizialmente su un piano puramente metaforico, o almeno così crediamo. È proprio qui, però, che il film costruisce il suo primo inganno.

Pretty Lethal – Dalla danza alla violenza

Nei primi minuti Pretty Lethal – Ballerine all’inferno sembra impostare una linea narrativa precisa: un gruppo di giovani danzatrici, le loro rivalità adolescenziali, il viaggio da Hollywood a Budapest per un importante concorso. Tutto richiama i codici della commedia sportiva, con dinamiche già note e riconoscibili. Una promessa, però, destinata a essere tradita nel giro di pochi minuti. La narrazione cambia direzione in modo brusco, abbandonando il terreno della danza per scivolare in quello della violenza e della criminalità, o meglio, fondendo i due scenari. Dal viaggio verso la capitale ungherese si passa a una prigionia in un hotel sperduto nel cuore dell’Europa dell’Est. Il palcoscenico si trasforma in una cantina. Il concorso in una lotta per la sopravvivenza.

Una scena di Pretty Lethal - Ballerine all'inferno © Gulfstream Pictures

Una scena di Pretty Lethal – Ballerine all’inferno © Gulfstream Pictures

L’equilibrio di una dissonanza

Il film si costruisce così su un contrasto dissonante, sull’accostamento di mondi opposti che non pensavamo potessero convivere. La grazia e la delicatezza della danza si mescolano alla brutalità del crimine organizzato. È proprio in questa frizione che la pellicola trova le sue fondamenta. Man mano che il racconto sprofonda nella dimensione della sopravvivenza emerge sempre più la figura di Bones, interpretata da Maddie Ziegler, unica vera “nota stonata” del gruppo. Per origini e temperamento, infatti, si distingue dalle altre, lasciando emergere una natura più ruvida e istintiva. Non a caso è l’unica a comprendere subito la gravità della situazione, a intuire che “nessuno verrà a salvarci”. Ed è proprio attraverso il suo sguardo che la metafora iniziale smette di essere tale. Le ballerine non sono più guerriere per la loro capacità di resistere alle difficoltà del mondo della danza, ma lo diventano attraverso la danza stessa. Il loro unico talento si trasforma in un’arma. Ogni movimento coreografico perde la sua funzione estetica per diventare gesto di difesa, di attacco, di sopravvivenza.

L’ambiguità di uno splatter umoristico

A questa continua oscillazione tra mondi opposti si aggiunge una gestione del tono altrettanto instabile. Pretty Lethal non disdegna infatti una violenza esplicita, a tratti disturbante, resa ancora più straniante dall’accostamento con la grazia coreografica delle protagoniste. Il risultato è un andamento che ricorda un elettroencefalogramma: un continuo saliscendi tra delicatezza artistica e brutalità improvvisa. Alle sequenze di danza, pulite ed eleganti, si contrappongono momenti di violenza cruda, attimi che quasi toccano uno stile splatter e che arrivano quasi a far distogliere lo sguardo. Eppure, in questo equilibrio precario, il film inserisce anche una componente inaspettata: una sottile vena di umorismo e una certa assurdità nei dialoghi, che alleggeriscono il tono generale. Una scelta che contribuisce a rendere la visione più accessibile, trasformando quello che potrebbe essere un racconto opprimente in un prodotto che strizza l’occhio all’intrattenimento. È proprio qui che si gioca la natura ambigua del film.

Uma Thurman in una scena di Pretty Lethal - Ballerine all'inferno © Gulfstream Pictures

Uma Thurman in una scena di Pretty Lethal – Ballerine all’inferno © Gulfstream Pictures

L’urlo della discrepanza

Da un lato, la pellicola costruisce un’idea visiva e narrativa forte, fondata sulla fusione tra danza e violenza. Dall’altro, questa stessa scelta rischia di restare più affascinante che davvero incisiva, sostenuta più dall’impatto delle singole sequenze che da una piena coesione narrativa. Scene di combattimento in cui la già richiamata Maddie Ziegler (attrice e, appunto, ballerina statunitense) può imporsi sulla scena nel dar battaglie alle fazioni criminali, guidate da una perfida Uma Thurman. Ed è proprio su quest’aspetto che emerge uno dei tratti della pellicola: una guida al femminile. Dalla regia, al gruppo di protagoniste sino all’apice dei criminali ungheresi. Tante leadership che trainano la narrazione per urlare tutte le dissonanze che non dovrebbero essere tali: da una danza che non è solo eleganza, ma anche una disciplina che sfiora il tormento, ad un protagonismo in rosa che possa districarsi tra ballerine e gangster.

Pretty Lethal  è quindi un film che colpisce per la sua identità dissonante, per il coraggio di voler accostare mondi lontani e per la capacità di sorprendere continuamente lo spettatore. Ma è anche un’opera che vive di contrasti non sempre del tutto risolti, sospesa tra ambizione e puro intrattenimento. Disorienta, stona, colpisce: come un passo di danza in una cantina ungherese.

Pretty Lethal – Ballerine all’inferno (2026) è disponibile su Prime Video: attiva ora la prova gratuita di 30 giorni e guardalo adesso.

Pretty Lethal - Ballerine all'inferno

  • Anno: 2026
  • Durata: 88'
  • Distribuzione: Prime Video
  • Genere: Azione/Thriller
  • Nazionalita: Inglese e Statunitense
  • Regia: Vicky Jewson
  • Data di uscita: 25-March-2026