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‘Ti uccideranno’: una multiformità di genere al servizio della lotta di classe

Un film che con audacia registica rivoluziona il genere splatter

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Ti uccideranno

Bastano pochi minuti di visione di Ti uccideranno per non capacitarsi di come possa essere questa soltanto l’opera prima del regista russo Kirill Sokolov. Azione cruenta e suspense tesissima, sono distillate in un cocktail di dark humor e revenge movie, per un film che lascia per un’ora e mezza incollati allo schermo.

Sinossi e team artistico di un film audace

Ti uccideranno, prodotto da Warner Bros., porta sul grande schermo un horror-action-comedy ad alto tasso di adrenalina e intriso di sangue, in cui una giovane donna deve sopravvivere di notte al Virgil – il covo misterioso e oscuro di un culto demoniaco – prima di essere sacrificata. Ne nasce uno scontro cinematografico audace e senza freni, tra uccisioni efferate e un umorismo nerissimo. Nel cast del film troviamo Zazie Beetz, Myha’La, Paterson Joseph, Tom Felton, Heather Graham e Patricia Arquette. Diretto da Kirill Sokolov e scritto da Sokolov e Alex Litvak, il film è prodotto da Andy Muschietti, Barbara Muschietti e Dan Kagan.

I produttori esecutivi sono Russell Ackerman, John Schoenfelder, Carl Hampe, Litvak e Sokolov. Dietro la macchina da presa, Sokolov è affiancato dal direttore della fotografia Isaac Bauman, dallo scenografo Jeremy Reed, dal montatore Luke Doolan, dal costumista Neil McClean e dal supervisore degli effetti visivi Marc Smith. Le musiche sono di Carlos Rafael Rivera, la supervisione musicale è di Andrea von Foerster e il casting è a cura di Richard Delia.

Modelli e superamenti

Il film inscena il più classico dei preamboli horror per poi stravolgere le aspettative con un uso registico vertiginoso. I ‘tranciamenti’ che inondano di sangue e i rallenty  sulle mosse ninja non bastano a chiamare questa pellicola ‘horror’, che infatti dall’horror classico ne esce – fradicio di sangue – sì, ma come un genere ibrido di grande spessore. Action cartoonesco, lotte da manga giapponese, regia tarantiniana, suspense da Jordan Peel, e un sapientissimo uso della tensione narrativa, fanno di Ti uccideranno una pellicola decisamente innovativa, che sa rilanciare l’eredità di Kill Bill, dell’ Utimo Samurai, e della Casa di Raimi, per poi piegarsi ad un impasto innovativo e soprattutto quasi interamente al femminile.

Dark humor e horror splatter

La donna protagonista, Asia Reaves, interpretata da una magnifica Zazie Beetz, prima scelta del regista, è la classica eroina samurai, o almeno in apparenza. Asia ha imparato a combattere negli anni di galera, e quando i villains di questa prigione rivelano i loro intenti omicidi, non si lascia intimidire. Sfodera, anzi, tutte le doti acquisite per combattere. C’è solo un problema: i suoi avversari sono immortali. Ecco che la dinamica tarantiniana della violenza cruda e della vendetta si intreccia ad un motivo fantasy surreale che rende la violenza un metro di giudizio della persistenza e non della bravura. Più resiste e più si salva, al di là della forza fisica con cui la protagonista riesce a colpire l’avversario. La sceneggiatura, scritta da Alex Litvak, si gioca tutto sul tema del tempo. Asia deve ritrovare sua sorella, ferire quanto più gravemente i nemici e guadagnare tempo senza perdere – letteralmente- pezzi.

Gli intermezzi dialogici, inoltre, fanno un uso eccelso del dark humor, edulcorando le scene di grande violenza del film, e trasportando – quasi con insana dolcezza – verso la nemesi conclusiva. A celebrare le scene di combattimento c’è infine una regia che si muove con inattesi cambi di prospettiva, giochi di specchi, rallenty e rapide carrellate. Il film invita così ad abbandonare schemi e pregiudizi, tanto visivi quanto morali. Non c’è fine allo spazio fisico e labirintico dell’hotel, che ricorda molto il film 1408; come è sedata ogni possibilità di giudizio in una storia votata alla follia logica e alla globale bellezza compositiva.

Il femminile domina il regno horror

E’ inevitabile che oltre ai tanti modelli cui Kirill Sokolov si ispira, il film riesca a dialogare, forse inconsapevolmente, con un film attualmente in sala: Finché morte non ci separi 2 (Ready or Not 2). Quest’ultimo, diretto da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett inscena molti degli ingredienti del film di Sokolov. Un folle patto omicida, un luogo labirintico e inquietante, una coppia di sorelle protagonista, segnate dal trauma dell’abbandono e dalla complicità reciproca. E ancora abbiamo la violenza splatter orrifica che, in ambo i film, si mescola ad una squisita cupa ironia.

Ti uccideranno

Il tutto è infine calato in un apparato narrativo che rende protagonista l’elemento satanico, afflato capace di dare senso, sempre solo alla fine, all’intera storia. Promessa, maledizione, coraggio, forza femminile, resilienza profonda dal proprio vissuto. I due film dialogano senza saperlo e dimostrano la direzione che il cinema horror splatter sta prendendo nell’ultimo periodo. Le donne sono le protagoniste, le stesse che si perdono e si salvano, le stesse che dimostrano il coraggio necessario a fronteggiare la follia del Male. Ti uccideranno e Finchè morte non ci separi 2, sottoscrivono la bellezza e la solidarietà femminile in un composto horror splatter rimasto a loro distante da Kill Bill 2 in poi.

Musica ibrida e apparato epico per una crociata multiforme

Ad impreziosire il comparto tecnico del film che, come abbiamo visto, viaggia contemporaneamente su numerosi binari di genere, c’è la musica. Lo spartito musicale riflette la natura osmotica del film, con brani corali e lirici, alternati a pezzi al femminile della scena rapper afroamericana. In questo modo la colonna sonora si fa parte integrante della storia, in cui la figura dell’amazzone, Asia, è corroborata da note epiche e corali.

Allo stesso modo la musica pop-rapper fa di Asia un’eroina squisitamente moderna, figlia del nostro tempo, in cui combattere è possibile, proprio con le proprie forze. Servono armi multiple a sfidare i potenti, questo è il messaggio del film. E così, con epicità mitologica e spietatezza contemporanea si combatte metaforicamente la classe elevata. Di fatto, Finché morte non ci separi 2 e Ti uccideranno sfidano, entrambi, l’alta borghesia statunitense smascherandone i taboo satanici e imbracciando le armi per una vera crociata di classe.

“Quando il povero dona al ricco, il diavolo se ne ride”

Vendetta di classe e mondo di maschere

L’inizio e la fine del film chiudono un cerchio semantico che fa della maschera, e ovviamente, dello ‘smascheramento, il tema di fondo di questo revenge movie. Non solo una donna che vendica la scomparsa di sua sorella, ma una donna che fa venire alla luce, come nel migliore dei romanzi di Alexander Dumas, i vizi della classe elitaria, che usa maschere per sopravvivere. I manichini ad inizio e fine film sono i soggetti della prima frase in sovrimpressione: “Quando il povero dona al ricco, il diavolo se ne ride”. Il Male trionferà? o avverrà una sovversione anticlassista capace di rovesciarlo? La sciabola di Asia non lascia dubbi: non donerà al ricco, ma anzi, ne trancerà, pezzo per pezzo, ogni prolungamento della sua ipocrisia.

Ti uccideranno (They Will Kill You)

  • Anno: 2026
  • Durata: 94'
  • Distribuzione: Warner Bros. Italia
  • Genere: horror/comedy/action
  • Nazionalita: Stati Uniti d'America
  • Regia: Kirill Sokolov
  • Data di uscita: 26-March-2026