Dal 30 marzo il Cinema Troisi di Roma accoglie la terza edizione di Fr*cinema, il festival di cinema queer ideato da Arcigay Roma e Fondazione Piccolo America e curato da Pietro Turano, sostenuto dai fondi Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Una manifestazione che, anno dopo anno, consolida la propria identità: un luogo di visione, formazione e rappresentazione, capace di intrecciare produzioni emergenti, ospiti di rilievo e un dialogo costante con il panorama internazionale del cinema LGBTQIA+.
Il programma di Fr*cinema
Il cuore del festival è composto da otto appuntamenti serali, ciascuno articolato in un cortometraggio e un lungometraggio mai distribuiti o poco visti in Italia. Le proiezioni sono accompagnate da incontri con registi, attivisti, scrittori e figure di riferimento della cultura queer contemporanea.
Ad aprire la rassegna è Robin Campillo con 120 battiti al minuto, affiancato dal corto First time in drag di Pietro Macaione. Tra gli eventi più attesi spicca l’anteprima italiana del director’s cut di Tomboy presentata da Céline Sciamma, mentre Zackary Drucker porta in anteprima europea Enigma, documentario HBO dedicato alla figura iconica e controversa di Amanda Lear. Arriva in Italia anche Mickey & Richard di Ryan A. White e A.P. Pickle, presentato insieme al corto Giochi di Simone Bozzelli.
Ospiti internazionali
La presenza di Bartholomew Sammut, senior programmer della Berlinale e coordinatore dei Teddy Award, conferma la volontà di Fr*cinema di inserirsi in una rete internazionale di festival queer. Accanto a lui ci sono: Pegah Moshir Pour e Shadi Amin, figure centrali dell’attivismo iraniano e accompagnano la proiezione di Futur Drei / No Hard Feelings insieme al corto Mani. Djarah Kan, che introduce The Watermelon Woman di Cheryl Dunye e il corto Bad at Dancing. Infine Gabriele Piazza e Maria Bosco, che presentano Young Hearts e The First Kiss: due opere che esplorano l’adolescenza e il desiderio con una sensibilità contemporanea.
Premi e formazione per under 35
Fr*cinema rafforza il proprio impegno verso la produzione con un concorso gratuito dedicato ai cortometraggi under 35, che dal 2026 introduce una doppia premialità: da un lato, un contributo di 15.000 euro destinato a un cortometraggio di finzione; dall’altro, un premio di 10.000 euro riservato al miglior documentario.
Ai premi economici si aggiungono un abbonamento annuale a MUBI, una giornata in teatro di posa presso Video Artists, il supporto di un EcoMuvi manager con certificazione Accredia e la proiezione al Cinema Troisi.
Il percorso è completato da 10 ore di workshop gratuiti dedicati a sceneggiatura, regia, produzione, distribuzione e audience design, pensati per accompagnare i giovani filmmaker nella realizzazione dei loro progetti.
Accessibilità, inclusione e partecipazione
Fr*cinema nasce da un’idea precisa: la cultura come spazio di riappropriazione. Il festival promuove opere fuori dai circuiti mainstream e crea nuove possibilità di accesso e rappresentazione, con un’attenzione particolare all’inclusione. I numeri delle prime due edizioni parlano di una crescita costante: oltre 6.000 presenze, 450 cortometraggi candidati e 50 ospiti coinvolti. L’ultima edizione è stata inoltre oggetto di studio da parte dell’Università La Sapienza di Roma.
Fr*cinema – Il finale in piazza
Il festival si conclude il 12 giugno con un evento speciale in Piazza di San Cosimato, all’interno della cornice de Il Cinema in Piazza. Una serata aperta alla città, con ospiti a sorpresa, pensata come momento collettivo di festa e condivisione.
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