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Festival del Cinema Tedesco

‘Pupidrama’: con linguaggi diversi il teatro siciliano racconta il presente

Il corto presentato al Festival del cinema tedesco da Stefan Panhans e Andrea Winkler

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Pupidrama

Pupidrama – Dalla Notte Contemporanea esplora i rapporti tra passato e presente, tanto nelle forme quanto nei contenuti. Presentato al Festival del cinema tedesco, il cortometraggio è diretto da Stefan Panhans e Andrea Winkler.

Il film utilizza i pupi del teatro tradizionale siciliano per raccontare guerrieri e figure mitiche che abitano un mondo in cui l’epica convive con la contemporaneità. Fondendo la videoarte con il found footage e le marionette, il corto riflette sulle tensioni politiche e sociali odierne.

Pupidrama rappresenta lo spaesamento del pubblico attraverso un punto di vista distaccato, che impedisce l’immedesimazione e favorisce un effetto di straniamento, stimolando una riflessione critica nello spettatore. Eroi e eroine della letteratura cavalleresca prendono vita per raccontare le derive neoliberiste e gli stereotipi di genere.

Pupidrama: marionette smarrite in un mondo

Così, Bradamante, la guerriera di Boiardo e Ariosto, si ribella al futuro (già passato per noi) ritorno alla cucina. Una delle più iconiche eroine della letteratura denuncia la continua disparità di genere della società contemporanea, solo falsamente progressista.

“Uno dei pochi vantaggi del neocapitalismo liberale è che nessuno vorrebbe non vendere qualcosa a causa del colore della pelle o della religione”.

Queste le parole di un altro personaggio.

Nella pellicola si manifestano Pupi saggi che riflettono sull’ipocrisia di un presente segnato da guerre imperialiste e dalla globalizzazione. Un presente in cui la stessa arte è a rischio, con le marionette che sperano di poter brevettare e vendere i propri movimenti: un chiaro riferimento ai tentativi di scannerizzare e riprodurre i corpi degli attori per gestire e controllare le loro figure.

Le immagini di guerra, vera e simulata, creano così l’angoscia di gesta un tempo eroicizzate, che ancora oggi sono legate a concetti di onore e giustizia per mascherare volontà di dominio.

Un corto che lavora con molti linguaggi

In una logica ipermediata, il film di Panhas e Winkler mette in mostra le quinte del suo teatro. Il montaggio rapido di foto d’archivio e – non nascondendo la corporeità che muove i fili dei Pupi – la regia chiedono al proprio pubblico di fare un’ulteriore riflessione su come i media stessi siano diventati armi in arsenali solo illusoriamente democratici. L’accessibilità tecnologica non cancella la potenza delle immagini come strumenti di rappresentazione, manipolazione e controllo.

Pupidrama appare come un racconto privo di speranza; tuttavia, la presenza dei pupi — fin dal momento del risveglio — suggerisce che i fili che li muovono possono essere recisi in qualsiasi momento, lasciando intravedere una possibilità di liberazione.

Il film è stato proiettato venerdì 20 marzo, ore 17, al Festival del cinema tedesco a Roma, parte della rassegna PERFORMO PERFORMA PERFORMI!che unisce Pupidrama agli altri corti dei registi, Freeroam À Rebours, Mod#I.1 e Anima Overdrive.

Pupidrama – Dalla Notte Contemporanea

  • Anno: 2026
  • Durata: 23'
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Germania, Italia
  • Regia: Stefan Panhans e Andrea Winkler