Il segmento “In Memoriam” degli Oscar 2026 è durato 15 minuti, ma ha comunque omesso figure di spicco del cinema e della televisione. Brigitte Bardot, Bud Cort di Harold e Maude e il pioniere dell’IMAX David Keighley sono solo alcune di queste.
La durata prolungata aveva una ragione logica. Tre importanti personalità di Hollywood ci hanno lasciato dopo gli Oscar dello scorso anno, lasciando un vuoto tale che i produttori dello show hanno deciso di dedicare a ciascuno di loro un tributo speciale. Rob Reiner, Diane Keaton e Robert Redford hanno così avuto più spazio di altri nomi.
Oscar 2026: tributi speciali per Redford, Keaton e Reiner
Reiner è stato omaggiato da Billy Crystal. Il regista di Harry ti presento Sally, Misery e Codice d’onore ha lasciato una traccia indelebile sul cinema contemporaneo. Tra il pubblico altri suoi collaboratori, come Kathy Bates, premio Oscar proprio per Misery. Crystal ha quindi citato la moglie di Reiner, Michele Singer, produttrice che ha lavorato con il marito in film come Misery e Attacco alla verità.
Rachel McAdams, che ha recitato con Keaton in La famiglia Stone, ha offerto un ricordo personale dell’attrice. Ha citato la grande Claudia Cardinale, Diane Ladd e Catherine O’Hara, prima di concentrarsi su Diane Keaton. Definendola “luminosa sullo schermo e indelebile nella vita”, McAdams ha affermato: “Credetemi quando dico che non c’è un’attrice della mia generazione che non sia ispirata e affascinata dalla sua assoluta singolarità”. Premio Oscar per Io e Annie, Keaton ha dato volto a iconici personaggi in film passati alla storia come Il padrino e Reds.
Claudia Cardinale in ‘8 e mezzo’
La leggendaria Barbara Streisand ha parlato dei suoi ricordi di Robert Redford. Redford è stato ricordato non solo per i suoi successi in pellicole come La stangata e Tutti gli uomini del presidente, ma anche per il suo sostegno al cinema indipendente. Streisand ha intonato un breve estratto di The Way We Were, riportando indietro il tempo. La canzone premio Oscar ha avuto un significato speciale, ricordando la bellezza di Come eravamo, in cui l’attrice e cantante ha recitato al fianco di Redford.
In Memoriam: grandi dimenticanze
Forse è solo il crudele conteggio delle perdite del 2026 che ha fatto sì che Robert Duvall, TerenceStamp e altri titani siano passati davanti ai nostri occhi in un attimo. Nonostante la lunga durata, non si è fatto alcun cenno ad alcune personalità importanti. Brigitte Bardot, protagonista del cinema francese negli anni Cinquanta e Sessanta, è stata esclusa, forse per il poco contributo al cinema americano.
Tom Noonan, scomparso lo scorso febbraio e protagonista di film come Manhunter e RoboCop2, è stato lasciato fuori. David Keighley in cinquant’anni ha supervisionato la post-produzione di oltre 500 film. La sua assenza dal segmento è stata notata dal figlio, Geoff Keighley, conduttore televisivo canadese. “Sono incredibilmente deluso e addolorato”, ha scritto ai suoi 2 milioni di follower su X. “Non lo dimenticherò mai”.
Eric Dane sul set di ‘Grey’s Anatomy’
Alcuni degli assenti dal segmento erano principalmente legati alla televisione, sebbene abbiano avuto qualche incursione nel cinema. Tra questi Eric Dane, storico volto di Grey’s Anatomy. Anche James Van Der Beek, protagonista di Dawson’s Creek, non ha avuto menzione, ma forse troverà il giusto spazio ai prossimi Emmy.
Sicuramente, questi Oscar passeranno alla storia anche per il sentito omaggio a un cinema che sta perdendo tanti dei suoi pilastri. Sperando che nuove figure altrettanto importanti siano pronte a raccoglierne l’eredità.