Our Hero, Balthazar, l’EP tratto da “Uncut Gems” segna l’esordio alla regia del produttore di “Good Time”, Oscar Boyson. Con un nerd e un provocatore, interpretati rispettivamente da Jaeden Martell e Asa Butterfield, si capisce fin dall’inizio che la pellicola del 2025 promette un viaggio emozionante e tossico. Già dal trailer, appena uscito al Tribeca Film Festival, si intuisce che si tratta di un incrocio propulsivo e contraddittorio tra una lettera di avvertimento sulla cultura delle armi e un thriller alla Safdie.
Una satira abrasiva capace di far parlare di sé:
Our Hero, Balthazar ha continuato a far parlare di sé tramite passaparola nato dalla sua presentazione al Tribeca, dove si è classificato secondo per il Premio del Pubblico nella sezione Narrativa. Il film si pone come una satira sicura di sé: abrasiva, certo; senza dubbio sconcertante; ma attraversata da un’ironia tagliente irreversibilmente divertente.
Il cast di ‘Our Hero, Balthazar’:
Co-sceneggiato da Ricky Camilleri, il lungometraggio vede la partecipazione di attori come Jennifer Ehle, Noah Centineo, Anna Baryshnikov, Becky Ann Baker e Avan Jogia.
Due adolescenti trascurati e le loro rocambolesche avventure:
In un mondo in cui il successo si misura in impegno e la tragedia sembra essersi trasformata in spettacolo, Our Hero, Balthazar segue le dinamiche di due adolescenti trascurati, i quali si conoscono per caso online. Uno dei due è il privilegiato ma solitario newyorkese Balthy Malone (Jaeden Martell), il quale sogna di diventare un eroe. L’alro è il texano in difficoltà Solomon Jackson, incarnato da Asa Butterfield, che cerca attenzioni pubblicando minacce violente. Quando Balthy si reca in Texas nel tentativo maldestro di fare amicizia con Solomon evitando una tragedia, viene trascinato in un mondo pericoloso ma emozionante. Nonostante le loro differenze, entrambi trovano rifugio dalla loro solitudine opprimente nella reciproca compagnia. Tuttavia, tutte le buone intenzioni di Balthy non bastano per evitare che le sue decisioni li portino sull’orlo del disastro.
L’estetica Safdie per raccontare una New York agitata:
Boyson non si discosta del tutto dall’estetica riconoscibile di Benny e Josh Safdie, ormai linguaggio comune dei registi della generazione Y, intenta a catturare una New York nervosa, spoglia e febbrile. Dopotutto, il regista nasce come co-fondatore della Elara Pictures insieme ai Safdie, prima che i fratelli si separassero creativamente.
‘Our Hero, Balthazar’: il regista cammina sul filo tra satira sociale e thriller emotivo:
In Our Hero, Balthazar la regia stilizzata assume la forma di un vero e proprio punto di vista critico: un dispositivo che entusiasma il pubblico, ma allo stesso tempo rischia di incoraggiare alcuni presenti in sala ad aderire alla visione tormentata del mondo che attraversa la pellicola. L’opera si muove in equilibrio su due poli opposti: da una parte un racconto ammonitore, dall’altra intrattenimento ad alta tensione. È proprio la capacità di Boyson di camminare sul filo del rasoio tra queste due forze opposte a rendere questo promettente debutto affascinante e irrequieto.
Picturehouse e WG Pictures presentano Our Hero, Balthazar a New York City il 27 marzo e a Los Angeles il 3 aprile.
(Fonte: DEADLINE)