Bolzano Film Festival

39 BFFB: premi carriera del Bolzano Film Festival Bozen 2026

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39 BFFB i premi alla carriera consegnati in occasione della sua ultima edizione hanno omaggiato Ulrike Ottinger e Ottavia Piccolo.

Il riconoscimento celebra due percorsi artistici diversi ma accomunati da una fedeltà alla propria visione creativa. Come ha sottolineato il direttore artistico Vincenzo Bugno, entrambe le artiste rappresentano esempi di libertà intellettuale e di impegno culturale. La consegna dei premi avverrà durante il festival, in programma dal 10 al 19 aprile 2026 a Bolzano.

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39 BFFB premi carriera: Ulrike Ottinger, uno sguardo visionario

39 BFFB premi carriera alla regista, fotografa e artista visiva, Ulrike Ottinger, una delle figure più originali del cinema europeo contemporaneo. Ha vissuto a Parigi negli anni Sessanta.  Si è formata nell’atelier di Johnny Friedlaender e ha frequentato il Collège de France. È tornata in Germania avvicinandosi progressivamente al cinema. A partire dagli anni Settanta ha sviluppato uno stile personale e sperimentale, riconoscibile in film come Madame X – Una sovrana assoluta (1977), Freak Orlando (1981) e Dorian Gray nello specchio della stampa scandalistica (1984). Accanto alla fiction, la regista ha realizzato numerosi documentari e film-saggio dedicati all’incontro tra culture e identità, tra cui Johanna d’Arc of Mongolia (1989) e Paris Calligrammes (2020). Il suo ultimo lavoro, Die Blutgräfin, ha debuttato nel 2026 al Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Nel corso del festival saranno proiettati proprio Paris Calligrammes e Johanna d’Arc of Mongolia, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire due opere emblematiche della sua filmografia.

Ottavia Piccolo: una carriera tra cinema, teatro e impegno civile

Al 39 BFFB premi carriera anche a Ottavia Piccolo, interprete che da oltre mezzo secolo attraversa con successo teatro, cinema e televisione. Il suo esordio sulle scene avviene giovanissima nello spettacolo teatrale Anna dei miracoli diretto da Luigi Squarzina, accanto a Anna Proclemer. Poco dopo arriva il debutto cinematografico con Il Gattopardo di Luchino Visconti, che la sceglie quando ha appena quattordici anni. La consacrazione arriva nel 1970 grazie a Metello di Mauro Bolognini, interpretazione che le vale il premio come miglior attrice al Festival di Cannes. Nel corso della sua carriera ha lavorato con registi come Ettore Scola, Pietro Germi e Luigi Magni, mantenendo sempre un forte legame con il teatro. Negli ultimi vent’anni ha sviluppato un sodalizio artistico con il drammaturgo Stefano Massini, portando in scena spettacoli di grande impatto civile: Donna non rieducabile, 7 minuti e Occident Express.

Durante il festival saranno proiettati il film Metello e 7 minuti di Michele Placido.

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