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‘Accused’: il nuovo dramma indiano disponibile su Netflix

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Accused, attualmente disponibile su Netflix, ha il pregio di essere un film sul potere, prima ancora che sulla fiducia e sulla verità. I meccanismi del potere fanno in modo che chi lo possiede lo sfrutti non solo per cercare di mantenere lo status quo, ma per limitare ulteriormente le possibilità degli altri di sottrarsi al suo abuso.

Geetika (Konkona Sen Sharma) è una ginecologa di successo. Severa con i colleghi, ha una vita professionale soddisfacente ed è sposata con la collega Meera (Pratibha Ranta). Quando Geetika è pronta a lasciare la città, adottare un bambino con Meera e accettare una promozione a direttrice, un’accusa di molestie sessuali mette in crisi la sua carriera e la sua relazione. Le accuse sono fondate, o Geetika è stata incastrata?

Una tematica infelicemente attuale

Il film di Anubhuti Kashyap si interroga su un tema delicato quanto sempre attuale. Le molestie sessuali sul luogo di lavoro hanno una storia lunghissima, ma è chiaro che il cinema abbia incrementato la sua attenzione dal movimento #metoo in poi. Nell’ultimo decennio le voci delle donne hanno trovato spazio in film come She Said o Bombshell.

Con Accused anche l’India si muove nel territorio spigoloso della violenza, ma lo fa in modo diverso. In questo caso l’accusata è una donna indiana queer, una professionista appartenente a diverse minoranze. Si tratta di un capovolgimento interessante, che con la sceneggiatura di Sima Agarwal e Yash Keswan ci porta a riflettere su tre aspetti.

Il primo è che chiunque abbia potere può macchiarsi di violenza. Il secondo che, nel prendere forma, questa violenza ha sempre e comunque un’origine patriarcale, come capisce anche Geetika, la protagonista. Il terzo è che, sempre attraverso le parole della dottoressa, capiamo quanto la società senta il bisogno di una vera e propria caccia alle streghe.

Due ottime attrici ci chiedono: cosa vogliamo davvero?

Mantenendo un ritmo serrato e senza mai mostrare troppi dettagli attraverso i flashback della protagonista, Accused regala un elevato livello di intrattenimento. Il mistero delle mail anonime, del presunto complotto, tuttavia, sembra risolto un po’ troppo semplicisticamente nel finale. Il vero obiettivo è forse quello di mettere al centro le dinamiche della coppia.

Le accuse e le loro conseguenze sono allora funzionali a mettere a nudo le incertezze delle protagoniste. Interpretate egregiamente da Konkona Sen Sharma e Pratibha Ranta, Geetika e Meera imparano a spese della loro quiete che cosa desiderano davvero l’una dall’altra.

Pratibha Ranta in una scena del film

Una piccola perla lontana dal cinema occidentale

Il film gioca con il sapere concesso al pubblico per creare ambiguità, ma colpisce soprattutto nella sua capacità di far breccia nei dubbi universali di tante coppie. Cosa facciamo per compiacere l’altra? Cosa per noi stesse? Fino a che punto riusciamo ad accettare un compromesso senza tenerlo in pugno, come un’arma?

Accused non è il miglior film politico su una questione sociale delicata. Mettere in dubbio la parola di una donna, che abbia poi o meno evidenza di ciò che sostiene, è pericoloso. Tuttavia, come dramma interpersonale è un ottimo esempio di quanto buon cinema possiamo perderci, ostinandoci a restare sempre e solo vicini all’Occidente.

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