Sarà presentato in Concorso alla 76th Berlin International Film Festival, lunedì 16 febbraio, Nina Roza, scritto e diretto da Geneviève Dulude-De Celles, già vincitrice del Crystal Bear alla Berlin International Film Festival nel 2019 con Une Colonie (A Colony). Il nuovo lungometraggio segna il ritorno della regista canadese in uno dei contesti internazionali più prestigiosi, confermandone lo sguardo sensibile e attento ai temi dell’identità e della crescita.
Prodotto da Colonelle Films (Canada), Echo Bravo (Belgio), Ginger Light Films e Premiere Studio (Bulgaria), il film è coprodotto dall’italiana UMI Films, realtà romana attiva nello sviluppo creativo e nelle co-produzioni internazionali. Nel cast figurano, tra gli altri, Chiara Caselli, Galin Stoev, Sofia e Ekaterina Stanina, Michelle Tzontchev, Nikolay Mutafchiev, Tsvetan Todorov, Elena Atanasova e Svetlana Yancheva.
La storia prende avvio dal video virale di una bambina bulgara di otto anni, prodigio della pittura, che conquista il web attirando l’attenzione di un importante collezionista. Mihail viene incaricato di valutare il valore artistico delle opere della giovane. Per lui sarà anche un ritorno doloroso nel Paese d’origine, quasi trent’anni dopo averlo lasciato, e l’occasione per confrontarsi con i fantasmi del passato.
Con base a Montréal, Dulude-De Celles alterna documentario e fiction, affiancando alla regia anche l’attività produttiva con Colonelle Films. Dopo il cortometraggio The Cut, premiato al Sundance nel 2014, e i documentari Welcome to F.L. e Days, ha ottenuto ampi riconoscimenti con il suo primo film di finzione A Colony. Nina Roza rappresenta il suo secondo lungometraggio di fiction e conferma una poetica che unisce autenticità, empatia e attenzione ai talenti emergenti.