Martedì 17 febbraio alle ore 18:00, la Sala Zavattini dell’AAMOD (via Ostiense 106, Roma) ospita la proiezione de L’Esodo, opera prima di Ciro Formisano, un film che affronta con intensità il dramma collettivo degli esodati attraverso la storia personale di una donna precipitata, improvvisamente, in una condizione di povertà invisibile.
Al termine della proiezione si terrà un incontro con il regista, l’attrice protagonista Daniela Poggi e VincenzoVita, presidente dell’AAMOD. Un momento di confronto dedicato a uno dei capitoli più dolorosi e irrisolti della recente storia sociale italiana.
L’Esodo: un trauma collettivo raccontato attraverso una storia individuale
L’Esodo porta sullo schermo la vicenda dei circa 400.000 lavoratori che, tra il 2011 e il 2012, furono travolti dalla riforma pensionistica del governo Monti, ritrovandosi senza lavoro e senza pensione. Formisano affronta questo tema con uno sguardo intimo ma profondamente politico, ispirandosi anche alle testimonianze raccolte nel documentario Figli dell’Esodo. La protagonista Francesca, 59 anni, vive sola con una nipote adolescente e, privata di ogni sicurezza economica, finisce a mendicare con dignità in Piazza della Repubblica. Attorno a lei si muovono figure marginali, tra solidarietà e ostilità, che restituiscono il ritratto di una nuova povertà silenziosa e senza rappresentanza.
Il percorso artistico di Daniela Poggi
Il film ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Globo d’Oro della Stampa Estera, e ha consacrato una delle interpretazioni più intense della carriera di Daniela Poggi.
L’attrice, autrice e regista, attraversa da oltre cinquant’anni cinema, teatro e televisione. Dopo gli esordi accanto a Walter Chiari, ha lavorato con registi come Sergio Corbucci ed Ettore Scola, affermandosi poi anche in televisione, dove ha condotto Chi l’ha visto?su Rai 3. Parallelamente ha sviluppato un forte impegno civile, diventando ambasciatrice Unicef e dedicandosi a progetti legati ai diritti umani e alla memoria storica.
È inoltre autrice del libro Ricordami!, intenso monologo sulla perdita e sul legame madre-figlia.
Ciro Formisano, una voce del cinema sociale
Nato nel 1976, Ciro Formisano è attivo nel cinema indipendente italiano con una particolare attenzione ai temi civili. Dopo l’esperienza documentaristica, ha firmato opere come Eclissi, L’Altro Buio in Sala e L’Anima in Pace, consolidando uno sguardo coerente e rigoroso sulle marginalità sociali. Con L’Esodo, Formisano conferma la volontà di restituire dignità narrativa a chi resta ai margini della storia ufficiale.