Disclosure Day è il nuovo film di Steven Spielberg, mostrato per la prima volta con un trailer durante il Super Bowl. Il progetto segna il ritorno del regista alla fantascienza più classica, con un’impostazione che privilegia l’osservazione dei fatti e la costruzione graduale della tensione. Universal ha fissato l’uscita nelle sale al 12 giugno 2026.
‘Disclosure Day‘: Di cosa parlerà?
La storia ruota attorno a un evento inatteso che interrompe la routine di una meteorologa, interpretata da EmilyBlunt. Durante una diretta televisiva, la donna subisce un fenomeno inspiegabile che la immobilizza davanti alle telecamere. Da quel momento, una serie di anomalie diffuse suggerisce che qualcosa di non identificato stia interferendo con la vita quotidiana. Il trailer mostra solo frammenti, senza fornire informazioni precise, ma introduce un contesto di panico in cui istituzioni, cittadini e media non riescono a dare una spiegazione coerente.
JoshO’Connor interpreta un uomo che sembra venire a conoscenza di informazioni sensibili legate alla presenza di forme di vita extraterrestri. Il film tratta la questione come un problema pubblico, evitando toni sensazionalistici e concentrandosi sulle reazioni delle persone comuni coinvolte nella vicenda. Il cast include anche ColinFirth, ColmanDomingo ed Eve Hewson, con ruoli costruiti per accompagnare lo spettatore all’interno di un quadro più ampio, ancora volutamente non definito.
La sceneggiatura è di DavidKoepp, collaboratore storico di Spielberg. La fotografia è affidata a Janusz Kamiński, mentre la colonna sonora porta la firma di John Williams. Sono elementi che indicano la volontà di mantenere una continuità con il cinema precedente del regista, pur in una cornice narrativa più contenuta e meno spettacolare rispetto ai suoi lavori più noti.
Il trailer non chiarisce la natura dell’evento, ma suggerisce che l’intero film sarà concentrato sull’impatto sociale e istituzionale della rivelazione.
Un grande ritorno che merita l’attenzione che sta ricevendo ed un palcoscenico come quello del SuperBowl.