Short Film italiani

‘Il primo giorno di Matilde’ tra crescita e addii celati

Il padre di Matilde saluta la figlia che inizia il suo primo giorno di scuola

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Il primo giorno di Matilde è il secondo cortometraggio scritto e diretto dal medico-regista Rosario Capozzolo con Riccardo De Filippis (Morrison, 2021, Lovely Boy, 2021), Ibrahim Keshk (Romantiche, 2023) e Alice Di Demetrio, prodotto da Sayonara Film. Il dottore Capozzolo, originario di Recanati, aveva già realizzato nel 2017 Peggie, corto che affronta il tema dell’Alzheimer.

“A me va bene tutto. L’importante è che non ti svegli triste la mattina.”

Il primo giorno di Matilde: tanti consigli per una vita intera

Il primo giorno di Matilde si apre con una delle scene più dolci e rassicuranti che si possano vedere: un nonno che accompagna a scuola la nipote, zainetto in spalla e capelli divisi in due trecce bionde. Questa affettuosa immagine viene presto rotta dal precipitoso arrivo del padre Claudio, in ritardo, in macchina con uno sconosciuto, con un’aria tesa e inquieta.

Da buon genitore, il padre inizia a fare le classiche raccomandazioni che si fanno ai bambini quando entrano in un mondo che li separa per qualche ora dalla sicurezza familiare.

Poco dopo, tuttavia, lo spettatore si rende conto che tali raccomandazioni non riguardano solo il primo giorno di scuola, ma l’intero anno, quelli successivi, se non la vita intera. Si insinua l’angosciosa sensazione che il padre sia sul punto di lasciare per sempre la figlia.

Gli ultimi minuti del cortometraggio svelano il segreto medico di Claudio, taciuto per non ferire Matilde e farle affrontare serenamente il suo primo giorno di scuola.

L’importanza del qui e ora

Le parole del genitore, strappato alla figlia da un’ingiustizia, cercheranno allora di rendere gli ultimi istanti con lei indimenticabili. In due minuti, il padre le consiglia il modo migliore di pagarsi un’auto, di innamorarsi più e più volte e di fare ciò che la appassiona. Tutto quello che lui crede potrà rendere la vita più facile alla figlia e che, forse, contribuirà a bilanciare le difficoltà e il dolore di crescere senza un padre.

Frame da ‘Il primo giorno di Matilde’

Un addio che lascia il segno

Il primo giorno di Matilde è un cortometraggio che, in soli dieci minuti, lascia un segno indelebile in chi lo guarda. Le interpretazioni da parte degli attori sono forti e trasmettono l’inquietudine della narrazione. La fotografia di Tiziano Bernardini accompagna e culla i dialoghi, in particolare il monologo di Riccardo De Filippis, concentrandosi prima sui suoi primi piani e, successivamente, guidando lo spettatore verso il finale d’effetto.

L’occhio tecnico e puntale del regista Rosario Capozzolo è in grado di raccontare con efficacia storie che ruotano attorno al tema della medicina, affrontandolo in modo originale e consapevole.

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