FESTIVAL DI CINEMA
16 Film da non perdere al Sundance Film Festival 2026
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Ecco 16 film da non perdere al Sundance Film Festival, che hanno saputo costruire una grande attesa per il loro debutto a Park City. Il Sundance illuminerà per un’ultima volta lo Utah, prima di spostarsi a Boulder nel 2027. Il festival sarà pieno di celebrazioni per i decenni trascorsi a Park City e l’eredità lasciata dal fondatore Robert Redford, scomparso lo scorso settembre. Inoltre, si prospettano 11 giorni di premiere mondiali di film.
Fra le star presenti sul grande schermo ricordiamo Ethan Hawke, Charli XCX, Olivia Wilde, Jenna Ortega, Natalie Portman, Iliza Shlesinger, Zoey Deutch, Rinko Kikuchi, Cooper Hoffman, Rachel Sennott, Alexander Skarsgård, Olivia Colman, Dave Franco, Peter Dinklage, Channing Tatum, Gemma Chan, e molte altre, con registi come Gregg Araki, Jay Duplass, John Wilson e Josephine Decker.
Sono molti anche i corti da tenere in considerazione, come How Brief, diretto da Kelly McCormack con Tatiana Maslany, e Candy Bar di Nash Edgerton.
16 film al Sundance Film Festival
Buddy (Midnight, dir. Casper Kelly)
Pensato come una versione horror di Barney, Buddy è il nuovo progetto del regista Casper Kelly, già autore di commedie/horror come Adult Swim Yule Log e Too Many Cooks . Questa storia di un gruppo di bambini che cercando di fuggire da uno show televisivo mortale promette di essere un gioiello nel suo genere.
Chasing Summer (Premieres, dir. Josephine Decker)
La regista Josephine Decker è riuscita negli ultimi anni a reinventarsi sfruttando proprio la vetrina del Sundance. Lo ha fatto attraverso titoli come Madeline’s Madeline (2018) e il suo coming-of-age The Sky Is Eveywhere, prodotto da A24 e basato su un romanzo Young Adult di successo.
Con Chasing Summer presenta una crisi di mezza età con al centro la sceneggiatrice Iliza Shlesinger. Il film al Sundance Film Festival racconta la storia di una donna che perde ogni cosa, dal lavoro al compagno, e si prospetta ampliare ancora di più il range di questa autrice molto cara al cinema indie.
Gail Daughtry and the Celebrity Sex Pass (Premieres, dir. David Wain)
Dal regista di Wet Hot American Summer, questa premiere Sundance rassicura il pubblico sullo stato attuale della commedia. Al centro, il tradimento di un futuro sposo con una celebrità, che porta la compagna a decidere di spostarsi fino a Hollywood per realizzare il sogno di andare a letto con Jon Hamm. Guidato da Zoey Dutch, il cast include John Slattery, Ken Marino, Miles Gutierrez-Riley e Ben Wang.
Ha-Chan, Shake Your Booty! (U.S. Dramatic Competition, dir. Josef Kubota Wladyka)
Dai musical con Fred Astaire a quelli diretti da Baz Luhrmann, il ballo da sala è sempre stato fonte di ispirazione per i registi hollywoodiani, e qui ritorna per scaldare i cuori del pubblico di Park City. Il film al Sundance Film Festival segue l’inaspettata connessione stabilita dalla protagonista Rinko Kikuchi, una donna che cerca di superare il dolore scivolando nella ballroom di Tokyo.
Hanging by a Wire (World Cinema Documentary Competition, dir. Mohammed Ali Naqvi)
Nel nuovo film al Sundance Film Festival di Mohammed Ali Naqvi, un normale tragitto casa-scuola prende una piega straziante quando il cavo di una funivia si spezza, con otto passeggeri, tra cui sei studenti, sospesi a 270 metri sopra il burrone. Un gruppo di soccorritori si precipita a salvarli, lottando contro il tempo con solo 10 ore di anticipo, mentre la scena nel nord del Pakistan si trasforma in un evento internazionale. Il film combina riprese con droni, registrazioni a terra e raffinate ricostruzioni per costruire un thriller non-fiction che si apprezza al meglio sul grande schermo.
The History of Concrete (Premieres, dir. John Wilson)
Il nuovo documentario di John Wilson racconta il tentativo dell’autore stesso di vendere un documentario sul calcestruzzo basandosi sulla sua partecipazione a un workshop su come scrivere e vendere un film Hallmark. Un film che promette di essere una delle chicche del festival, soprattutto per i fan del regista newyorchese.
I Want Your Sex (Premieres, dir. Gregg Araki)
Dopo più di un decennio, Gregg Araki, leggenda del cinema indie e del Sundance stesso, torna con un nuovo film, I Want Your Sex. Un film squisitamente in linea con la poetica del regista, segue il protagonista interpretato da Cooper Hoffman diventare la musa sessuale dell’artista cui dà volto Olivia Wilde. Il film si promette di esplorare in modo onesto l’attuale stato del sesso, attraverso un cast che include Mason Gooding, Margaret Cho, Johnny Knoxville, Chase Sui Wonders, Daveed Diggs e Charli XCX.
Jaripeo (NEXT, dirs. Efraín Mojica and Rebecca Zweig)
Jaripeo, diretto da Efraín Mojica e Rebecca Zweig è uno dei documentari queer presenti quest’anno al Sundance. Il film trasporta il pubblico nello stato di Michoacán, in Messico. Qui, il Super 8 ci consente uno sguardo autentico sulla performatività maschile attraverso una prospettiva queer, seguendo i giovani rancheros messicani esplorare la loro sessualità.
Josephine (U.S. Dramatic Competition, dir. Beth de Araújo)
È difficile immaginare un debutto cinematografico più violento e viscerale dell’ultimo decennio di Soft & Quiet, il sorprendente film del 2022 di Beth de Araújo. Quel primo film ha dimostrato la straordinaria abilità della regista nel creare terrore sia a livello tecnico che emotivo, sfruttando la tecnica del piano sequenza per seguire un gruppo di donne suprematiste bianche mentre incontrano, si mescolano e infine aggrediscono due sorelle di colore.
Ma non era esattamente il suo primo film, dato che de Araújo aveva già lavorato a quello che sarebbe diventato il suo secondo lungometraggio, Josephine. Liberamente ispirato a un episodio accaduto durante l’infanzia della de Araújo, il film segue una famiglia (di cui fanno parte Channing Tatum e Gemma Chan) che affronta le conseguenze dell’aver assistito a un atto atroce in un parco di San Francisco da parte della figlia
The Moment (Premieres, regia di Aidan Zamiri)
Una riflessione comica sulla celebrità moderna, realizzata da una delle principali pop star all’apice della sua fama, The Moment di Aidan Zamiri potrebbe sembrare più rischioso se Charli XCX non avesse un controllo così brillante della propria immagine. O, se non avesse già dimostrato di essere un’attrice così capace (come al Toronto International Film Festival quando Erupcja è stato presentato in anteprima lo scorso autunno).
Ma interpretare se stessi in un finto documentario esagerato sul proprio recente tour nelle arene sembra la cosa più “brat” che si possa immaginare, soprattutto quando si tratta di un dito medio marchiato A24 allo spauracchio della sovraesposizione. Le prime indiscrezioni dicono che The Moment vede il regista aggiungere nuove e sincere dimensioni al ruolo di Charli nella cultura, pur prendendo in giro il suo successo. La campionessa in carica del Sundance Hailey Gates è co-protagonista insieme a Alexander Skarsgård, Kylie Jenner e Rachel Sennott.
The Only Living Pickpocket in New York (Premieres, dir. Noah Segan)
John Turturro è un borseggiatore newyorchese che fatica ad adattarsi al sempre più digitalizzato mondo moderno nel nuovo film di Noah Segan. Il film è allo stesso tempo un omaggio alla New York cinematografica, da Scorsese ai fratelli Safdie, e una satira sull’isolamento a cui ci porta la modernità. Attraverso questo ruolo, la star di Severance può mostrare sia il suo carisma che il suo lato più tenero.
The Shitheads (regia di Macon Blair, Premieres)
Tra i film del Sundance Film Festival torna Macon Blair con una pellicola che, come ha promesso a IndieWire, ricorderà il primo film da lui realizzato. Il favorito del festival del 2017 I Don’t Feel at Home in This World Anymore.
Il cast è di tutto rispetto che include Peter Dinklage, Dave Franco, O’Shea Jackson Jr., Nicholas Braun, Mason Thames e Kiernan Shipka. E la sinossi? Secondo il festival, il film racconta cosa succede quando “due idioti senza scrupoli vengono assunti per trasferire un ricco adolescente in un centro di riabilitazione, [e] il loro lavoro semplice si trasforma rapidamente in un pericoloso caos”.
Union County (U.S. Dramatic Competition, dir. Adam Meeks)
Il film di apertura al Sundance Film Festival del Concorso Drammatico USA, offre una vetrina eccezionale per gli attori Will Poulter e Noah Centineo. I due interpretano due fratelli adottivi che, nell’Ohio rurale, vengono assegnati a un programma, uno dei pochi progetti di recupero sostenibili (e di successo) che combattono l’epidemia di oppioidi nella regione. Basato sul suo cortometraggio del 2020, Meeks attinge ai suoi legami personali con l’Ohio per criticare i preconcetti sulla natura ciclica della dipendenza e del recupero. Qui, collabora con partecipanti e mentori del programma per creare un’atmosfera da documentario, intrecciata sullo sfondo della sceneggiatura originale.
The Weight (Premieres, dir. Padraic McKinley)
Un po’ di celebrità e un po’ di valore produttivo fanno la differenza al Sundance di questi tempi, come dimostra il successo strepitoso di recenti film d’epoca come Train Dreams, Mudbound e Chiamami col tuo nome. Quest’anno, il regista Padraic McKinley spera di aggiungere The Weight a quella lista, e questa avventura ambientata nel 1933 – su un prigioniero di un campo di lavoro (Ethan Hawke) costretto dal malvagio guardiano (Russell Crowe) a contrabbandare oro attraverso la natura selvaggia in cambio del ritorno della figlia – si distinguerà sicuramente dal resto del programma del festival.
Tratto da una sceneggiatura originale ispirata alle epiche e introspettive e selvagge pellicole della New Hollywood degli anni ’70, il lungometraggio d’esordio di McKinley è il tipo di progetto che potrebbe non attirare molta attenzione in altri festival meno curati, ma al Sundance c’è motivo di sperare che possa essere qualcosa di speciale.
Wicker (Premieres, dirs. Eleanor Wilson e Alex Huston Fischer)
Alexander Skarsgård è al centro di diversi film al Sundance Film Festival di quest’anno, ma Wicker potrebbe essere il suo più intrigante. In questo racconto popolare dai toni cupi e comici, Olivia Colman interpreta una pescatrice zitella che lotta per la sua relazione con Skarsgård, che interpreta un vero e proprio albero. Ci sono anche Elizabeth Debicki e Peter Dinklage, nel ruolo degli abitanti di un villaggio di pescatori. Il film è basato sul racconto The Wicker Husband di Ursula Wills-Jones.
Tra i film al Sundance Film Festival: zi (NEXT, dir. Kogonada)
Diversi registi sono tornati alle loro radici indie dopo incursioni poco apprezzate nel mondo degli studios. Ma pochi lo hanno fatto più velocemente – o con un palpabile senso di rinnovamento creativo – di Kogonada, che dopo A Big Bold Beautiful Journey, dello scorso autunno, presenta un film piccolo, spartano e penetrante. Zi vede Michelle Mao nei panni di una violinista, Zi, che percepisce le cose a un certo punto dopo che sono accadute. Eppure la sua vita sull’isola di Lantau a Hong Kong è paradossalmente tormentata da visioni del suo io futuro. Visioni che diventano ancora più destabilizzanti dopo un incontro casuale con un’espatriata americana interpretata da Haley Lu Richardson, pilastro di Kogonada. Mentre riscopre il suono della propria voce, Kogonada mette insieme un’ode circolare e furtivamente gratificante al dolore di perdersi nel rumore e al piacere di vedere il percorso da seguire prendere forma chiara nello spazio appena dietro di sé.
Fonte: IndieWire