Agli European Film Awards 2026 tra i presenters, Matilda De Angelis e Toni Servillo, in programma sabato 17 gennaio 2026 a Berlino. La loro presenza conferma il ruolo centrale del cinema italiano all’interno del panorama europeo e rafforza il dialogo tra generazioni, linguaggi e poetiche che caratterizza l’evento promosso dalla European Film Academy.
La cerimonia si svolge oggi, 17 gennaio 2026, nella prestigiosa cornice dell’Haus der Kulturen der Welt, luogo simbolo della cultura internazionale berlinese e spazio ideale per ospitare una delle serate più rilevanti dell’industria cinematografica europea.
European Film Awards 2026:
Red carpet e diretta streaming internazionale
La cerimonia sarà preceduta da un red carpet aperto al pubblico, trasmesso in diretta streaming a partire dalle 18:00 CET. L’evento sarà visibile su diverse piattaforme e canali televisivi in almeno 27 Paesi europei, consentendo agli spettatori di seguire in tempo reale uno dei momenti chiave della stagione dei premi.
La diretta è disponibile anche sul sito ufficiale degli European Film Awards, rafforzando l’accessibilità e la dimensione internazionale dell’evento.
Una nuova collocazione strategica nella stagione dei premi
Rispetto alle edizioni precedenti, gli European Film Awards 2026 si collocano in un nuovo periodo dell’anno, a metà della stagione internazionale dei premi. Una scelta strategica che mira ad amplificare la visibilità delle opere europee nel contesto globale, dialogando più direttamente con appuntamenti come Golden Globe e Oscar.
European Film Awards 2026: Sette film, sette sguardi sull’Italia
La presenza italiana agli European Film Awards 2026 si articola attraverso sette film, capaci di restituire la complessità e la varietà del nostro cinema contemporaneo.
Duse – Pietro Marcello
Un ritratto intimo e visionario di Eleonora Duse, dove memoria, corpo e mito si fondono in una riflessione sul tempo e sull’eredità artistica.
Fuori – Mario Martone
Un racconto politico e umano che attraversa i temi di libertà, appartenenza e identità, nel solco più profondo del cinema di Martone.
La Grazia – Paolo Sorrentino
Uno dei ritorni più attesi dell’anno: ironia, malinconia e fragilità umana filtrate da uno sguardo che continua a interrogare potere e bellezza.
Fiume o morte! – Igor Bezinović
Coproduzione italo-croata che rilegge l’impresa di Fiume in chiave visionaria, sospesa tra utopia, memoria e disillusione.
Balentes – Giovanni Columbu
L’animazione italiana torna protagonista con un racconto radicato nella Sardegna più profonda, tra mito, poesia e resistenza culturale.
Common Pear – Gregor Božič
Una delicata coproduzione tra Italia e Slovenia che utilizza la natura come archivio emotivo di perdita, memoria e rinascita.
The Eggregores’ Theory – Andrea Gatopoulos
Un esperimento concettuale che intreccia filosofia e intelligenza artificiale, confermando una delle voci più promettenti del nuovo cinema italiano.