Il Trieste Film Festival conferma anche quest’anno la propria identità di osservatorio privilegiato sul cinema dell’Europa centro-orientale, presentando un programma ampio e articolato che intreccia ricerca artistica, memoria storica e attenzione al presente. La manifestazione propone una selezione curata di film capaci di raccontare un continente in trasformazione, attraverso linguaggi cinematografici diversi e spesso coraggiosi.
Il programma si sviluppa tra lungometraggi di finzione, documentari e cortometraggi, molti dei quali in anteprima italiana, offrendo al pubblico la possibilità di scoprire opere difficilmente visibili nei normali circuiti di distribuzione. Le storie arrivano da Paesi e contesti culturali differenti, ma condividono uno sguardo lucido sulle tensioni politiche, sociali e identitarie dell’Europa contemporanea.
I film e le sezioni principali del programma
Tra i lungometraggi di finzione in programma spiccano opere firmate da autori di primo piano del cinema europeo, accanto a nuove voci emergenti:
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Franz di Agnieszka Holland – biopic dedicato a Franz Kafka, che apre il festival
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The Disappearance of Josef Mengele di Kirill Serebrennikov – riflessione inquieta sulla memoria storica europea
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Two Prosecutors di Sergei Loznitsa – dramma politico ambientato nell’Unione Sovietica staliniana
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Mirrors No. 3 di Christian Petzold – racconto intimo e sospeso tra trauma e rinascita
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Lagūna di Šarūnas Bartas – cinema contemplativo che indaga il silenzio e il paesaggio
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Silent Friend di Ildikó Enyedi – film di chiusura, incentrato su relazioni e percezione del reale
Ampio spazio è riservato al concorso documentari, con opere che affrontano temi di grande attualità:
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migrazioni e confini
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conflitti e conseguenze della guerra
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diritti civili e identità individuali
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memoria collettiva e storia recente dell’Europa orientale
Il concorso cortometraggi propone invece una selezione di lavori brevi ma incisivi, spesso sperimentali, che rappresentano un laboratorio di nuovi linguaggi e nuove sensibilità cinematografiche.
Accanto ai concorsi, il programma include sezioni tematiche ormai centrali per l’identità del festival:
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Visioni Queer – dedicata alle narrazioni LGBTQ+ nel cinema europeo
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Wild Roses – spazio riservato alle voci femminili e alle registe dell’area centro-orientale
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Eventi speciali e retrospettive, pensati per approfondire percorsi autoriali o cinematografie meno conosciute
Oltre le proiezioni
Il Trieste Film Festival non è solo una rassegna di film, ma anche un luogo di confronto e dialogo. Il programma prevede incontri con i registi, masterclass e dibattiti aperti al pubblico, che accompagnano le proiezioni e ne ampliano il significato culturale. In parallelo, gli appuntamenti professionali confermano il ruolo del festival come punto di riferimento per la coproduzione e lo sviluppo del cinema europeo.
Con questo programma, il Trieste Film Festival rinnova la sua missione di ponte culturale tra Est e Ovest, offrendo uno sguardo profondo e necessario sull’Europa di oggi attraverso il cinema.