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98th Oscars: i film favoriti alla vigilia delle nomination

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Manca pochissimo all’annuncio delle nomination ai 98th Oscars. Le votazioni dell’Academy si chiuderanno il 16 gennaio, mentre le candidature verranno svelate il 22 gennaio. La cerimonia degli Oscar è fissata per il 15 marzo 2026 e la corsa sembra concentrarsi su una rosa ristretta di titoli. La cerimonia della 83ª edizione dei Golden Globe – che si svolgerà nella notte italiana tra domenica 11 e lunedì 12 gennaio – renderà più chiaro quali siano le opere che potranno aspettarsi una candidatura ai 98th Oscars.

‘Una battaglia dopo l’altra’ è il frontrunner

Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson è, senza dubbio, il film da battere. Vincitore ai Gotham e dominatore del National Board of Review, ha raccolto un consenso critico trasversale senza precedenti. Dopo undici nomination senza vittorie, Paul Thomas Anderson arriva con una narrazione “da Oscar” fortissima. E soprattutto,  con un ritratto profondamente contemporaneo e politico dell’America contemporanea: suprematismo bianco, fallimento della rivoluzione, rapporto padre-figlia, autodeterminazione femminile.

Il film, interpretato da Leonardo DiCaprioBenicio del Toro e dalla rivelazione Chase Infiniti, è un ritratto stratificato e politico

98th Oscars: cinema politico e titoli militanti in ascesa

Accanto al film di Anderson, ad aumentare il peso del cinema politico ci pensano altri due titoli.
Bugonia di Yorgos Lanthimos, con Emma Stone e Jesse Plemons, intercetta il tema del complottismo e della disinformazione globale.

Ma soprattutto gli occhi sono puntati su Un semplice incidente di Jafar Panahi, Palma d’Oro a Cannes e manifesto contro il regime iraniano.

‘I peccatori’: il grande sfidante

Il vero antagonista di Una battaglia dopo l’altra è però I peccatori di Ryan Coogler. Film di vampiri ambientato nell’America schiavista, è un successo critico e commerciale e potrebbe consacrare Coogler come primo afroamericano a vincere l’Oscar per la regia.

Interpretato da Michael B. Jordan in un doppio ruolo, il film usa il genere horror per raccontare i fantasmi storici degli Stati Uniti. Insieme a Wicked – Parte 2, è tra i titoli più presenti nelle shortlist tecniche dell’Academy.

‘Sentimental value’: il ritorno del melodramma

Se i film politici dominano il dibattito, Sentimental Value è l’altra grande linea narrativa degli Oscar 2026. Il film internazionale più forte dell’anno: una storia di famiglia, cinema e ferite irrisolte che richiama l’eredità di Ingmar Bergman. Il cast (Renate Reinsve, Stellan Skarsgård, Elle Fanning) lo rende uno dei favoriti assoluti per le nomination.
Hamnet – Nel nome del figlio di Chloé Zhao, tratto dal romanzo di Maggie O’Farrell, è un’opera profondamente emotiva sul lutto e sulla genesi di Amleto. Jessie Buckley e Paul Mescal sono entrambi candidabili.

98th Oscars: le sorprese

Tra le sorprese possibili c’è Train Dreams di Clint Bentley, acquistato da Netflix, con Joel Edgerton verso la sua prima candidatura all’Oscar.
A24 punta invece su Marty Supreme, con Timothée Chalamet, mentre Guillermo del Toro torna con Frankenstein, probabile dominatore delle categorie tecniche.

Netflix affida le sue chance soprattutto a Frankenstein e, in misura minore, a Jay Kelly, mentre resta il dubbio su Avatar: Fuoco e cenere.

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