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Film e TV internazionali dell’anno: i breakout del 2025

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Secondo Variety, il 2025 è stato un anno di svolta per il cinema e la serialità internazionale, segnando l’emersione – o la definitiva consacrazione – di una nuova generazione di talenti davanti e dietro la macchina da presa. Nei dodici mesi appena trascorsi, volti completamente nuovi hanno attirato l’attenzione dell’industria globale, mentre autori e interpreti già promettenti hanno trovato finalmente una platea più ampia su cui misurarsi. Tra debutti sorprendenti, conferme d’autore e inattesi crossover pop, la prestigiosa testata statunitense ha selezionato, in ordine alfabetico, i breakout internazionali dell’anno: una mappa essenziale per capire dove sta andando oggi il cinema e la TV mondiale.

Fujimoto Akio — Lost Land (Terra perduta)

Il regista giapponese Fujimoto Akio è esploso sulla scena internazionale nel 2025 con il suo terzo lungometraggio, Lost Land (Terra perduta). Presentato nella sezione Horizons del Festival di Venezia, il film, interamente in lingua Rohingya e incentrato sulla vita dei giovani rifugiati Rohingya, ha conquistato il premio speciale della giuria, mettendo immediatamente Fujimoto sotto i riflettori globali. La sua capacità di raccontare storie difficili con delicatezza e realismo ha continuato a brillare al Festival Internazionale del Cinema del Mar Rosso, dove Lost Land ha vinto il Golden Yusr per il miglior lungometraggio. Le opere precedenti, Passage of Life e Along the Sea, avevano già fatto intravedere il suo talento, ma questo film lo consacra come uno dei registi più promettenti e internazionali del Giappone contemporaneo, capace di affrontare temi sociali universali con uno sguardo intimamente umano.

Owen Cooper — Adolescence (Adolescenza)

Owen Cooper ha debuttato sullo schermo con la miniserie Netflix Adolescence (Adolescenza), interpretando un adolescente accusato di aver ucciso un compagno di classe. La sua performance, incredibilmente matura e intensa, ha stupito pubblico e critica, tanto da renderlo il più giovane attore maschio a vincere un Primetime Emmy, a soli 15 anni. La serie non solo ha segnato il suo esordio professionale, ma ha aperto la strada a una carriera promettente, con premi SAG, Golden Globe e BAFTA TV Awards ancora in arrivo. Nei prossimi progetti, Cooper sarà un giovane Heathcliff in Wuthering Heights di Emerald Fennell e farà parte del cast di un atteso film di Tom Ford, confermando che il suo successo non è un lampo passeggero, ma l’inizio di un percorso stellare che lo porterà rapidamente sotto i riflettori internazionali.

Jeanne Goursaud — Exterritorial (Exterritoriale)

Dopo essersi fatta notare come la guerriera Thusnelda in Barbarians, Jeanne Goursaud ha trovato la sua definitiva consacrazione nel thriller d’azione Exterritorial (Exterritoriale). Nel film interpreta Sara, ex soldato sopravvissuta a un’imboscata in Afghanistan che si ritrova a cercare disperatamente il figlio scomparso all’interno del consolato statunitense di Francoforte. Uscito su Netflix il 30 aprile, il titolo è diventato il più grande successo tedesco di sempre sulla piattaforma, superando i 91 milioni di visualizzazioni e consacrando Goursaud come una delle nuove action star europee più credibili.

Julia Jackman — 100 Nights of Hero (100 notti di eroe)

La regista canadese Julia Jackman ha fatto il salto definitivo con il fantasy indie 100 Nights of Hero (100 notti di eroe), dopo l’attenzione ricevuta con il debutto Bonus Track. Forte di un cast ricchissimo – da Emma Corrin a Nicholas Galitzine, fino a Charli XCX e Felicity Jones – il film è stato presentato alla Settimana della Critica di Venezia e ha chiuso il BFI London Film Festival. La critica ha elogiato la costruzione del mondo narrativo e la voce autoriale di Jackman, oggi considerata una delle registe emergenti più interessanti del panorama internazionale.

Ishaan Khatter — Homebound, The Royals

Il percorso di Ishaan Khatter verso il riconoscimento globale è culminato nel 2025. Dopo aver attirato l’attenzione internazionale con A Suitable Boy, l’attore indiano ha ampliato il proprio pubblico grazie a The Perfect Couple e alla serie Netflix India The Royals. La svolta d’autore è arrivata però con Homebound, presentato a Cannes e inserito tra i titoli internazionali di maggior prestigio dell’anno. Capace di muoversi con naturalezza tra produzioni mainstream e cinema da festival, Khatter si conferma come un interprete sempre più centrale sulla scena globale.

Inga Ibsdotter Lilleaas — Sentimental Value (Valore sentimentale)

Dopo aver contribuito a lanciare Renate Reinsve, Joachim Trier sembra pronto a fare lo stesso con Inga Ibsdotter Lilleaas. In Sentimental Value (Valore sentimentale), presentato a Cannes, l’attrice norvegese ha colpito la critica con una performance misurata ma profondamente emotiva, capace di emergere anche accanto a nomi come Stellan Skarsgård ed Elle Fanning. Premi e nomination si stanno rapidamente accumulando, proiettandola tra i volti più promettenti della stagione dei premi.

Lalisa Manobal — The White Lotus (Il loto bianco)

Conosciuta a livello globale come Lisa delle Blackpink, Lalisa Manobal ha firmato uno dei crossover più discussi dell’anno con il suo debutto come attrice nella terza stagione di The White Lotus (Il loto bianco). Ambientata in Thailandia, la serie HBO ha offerto a Lisa un ruolo contenuto ma altamente simbolico, inserendola in uno dei prodotti televisivi più osservati del panorama contemporaneo. Il suo percorso sullo schermo proseguirà con Tygo, film Netflix ambientato nell’universo action di Extraction.

Louis Partridge — House of Guinness, Jay Kelly

Già noto al grande pubblico grazie a Enola Holmes, Louis Partridge ha vissuto nel 2025 un evidente salto di status. Tra i suoi progetti più rilevanti figurano House of Guinness, ambiziosa serie Netflix firmata da Steven Knight, e Jay Kelly di Noah Baumbach, che lo vede condividere la scena con George Clooney. A completare l’anno, anche il ruolo di George Wickham nella nuova versione di Pride and Prejudice (Orgoglio e pregiudizio), destinata ad ampliare ulteriormente il suo pubblico.

‘House of Guinness’, fonte: Netflix

Alauda Ruiz de Azúa — Querer, Sundays (Domeniche)

Dopo l’endorsement di Pedro Almodóvar per il suo debutto cinematografico, Alauda Ruiz de Azúa ha firmato un 2025 straordinario. La sua prima serie, Querer, ha conquistato il premio principale a Series Mania, mentre Sundays (Domeniche) ha trionfato a San Sebastián vincendo la Concha de Oro. Ambientato nei Paesi Baschi, il film ha ottenuto anche un notevole successo commerciale, confermando Ruiz de Azúa come una delle autrici europee più solide e in rapida ascesa.

Mascha Schilinski — Sound of Falling (Suono della caduta)

Presentato in anteprima a Cannes, Sound of Falling (Suono della caduta) ha trasformato Mascha Schilinski in una rivelazione immediata. Il film attraversa un secolo di storia seguendo quattro generazioni di donne, intrecciando memoria, trauma e identità. Premiato dalla giuria a Cannes e scelto come candidato tedesco agli Oscar, il film ha consacrato Schilinski come una delle nuove voci più ambiziose del cinema europeo contemporaneo.

Sound of Falling

Francesco Sossai — The Last One for the Road (L’ultimo per la strada)

La rivelazione italiana dell’anno è Francesco Sossai. Il suo road movie The Last One for the Road (L’ultimo per la strada), presentato a Un Certain Regard a Cannes, è stato accolto come una delle sorprese più fresche del festival. Racconto malinconico e ironico sull’amicizia e sul passare del tempo, il film ha poi viaggiato tra Toronto e New York, ottenendo anche un buon riscontro al box office italiano e confermando Sossai come uno dei nuovi nomi da seguire del cinema italiano.

(Fonte: Variety)

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