Rome Independent Film Festival
RIFF 2025: tutti i vincitori della XXIV edizione del Rome Independent Film Festival
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22 ore agoon
Con l’annuncio dei vincitori si chiude ufficialmente la XXIV edizione del RIFF 2025 – Rome Independent Film Festival, andata in scena dal 21 al 28 novembre 2025 tra il Nuovo Cinema Aquila e il Cinema Farnese. Un’edizione particolarmente attesa, arricchita dalla direzione artistica del Premio Oscar Paul Haggis, che ha raccolto il testimone dal fondatore Fabrizio Ferrari, consolidando la vocazione del festival per il cinema indipendente, le nuove visioni e i linguaggi innovativi.
A decretare i premi è stata una giuria d’eccezione composta da Barbara Busso, Giancarlo Chetta, Gabriele Ciampi, Mario Colamarino, Enzo d’Alò, Ben Minot e Maria Teresa Monaco.
Di seguito tutti i vincitori del RIFF 2025, con motivazioni ufficiali e opere premiate.
Miglior Lungometraggio Italiano: ‘E se mio padre’ di Solange Tonnini
Motivazione: Per la sensibilità con cui affronta il momento fragile e universale in cui l’infanzia si incrina: la scoperta, da parte di una bambina, della doppia vita del padre. Il film, che a una prima impressione richiama il tono agrodolce della tradizione italiana, rivela invece una sorprendente profondità grazie alla regia delicata e attenta e a un cast straordinario, capace di restituire sfumature emotive rare. E se mio padre esplora senza retorica la perdita dell’innocenza, contrapponendo lo sguardo puro dell’infanzia alle rassicuranti menzogne del mondo adulto, e lo fa con un linguaggio sobrio, umano, sempre rispettoso. La qualità delle interpretazioni, guidate con notevole maestria, conferisce al film una forza narrativa che tiene lo spettatore avvinto e rende questa storia intima e attuale un prezioso contributo al cinema contemporaneo.
Menzione Speciale – Lungometraggi Italiani: ‘6:06′ di Tekla Taidelli
Motivazione: “6:06 di Tekla Taidelli è un road movie intimo e coinvolgente, sostenuto da una sceneggiatura capace di trasformare un viaggio reale in un percorso di autentica redenzione. I due protagonisti regalano interpretazioni sincere e profonde, valorizzate da una regia attenta alle sfumature emotive. Il montaggio di Fabio Nunziata dona al film un ritmo fluido e avvolgente, contribuendo a creare un’opera essenziale, intensa e sorprendentemente umana“.
Miglior Lungometraggio Internazionale: ‘Violent Butterflies’ di Adolfo Dávila (Messico)
Motivazione: “Per l’audacia con cui intreccia riflessioni etiche e tensione narrativa, trasformando l’incontro tra Viktor ed Eva in una potente metafora di metamorfosi personale e morale. Il film indaga con sensibilità la frattura tra principi individuali e sistemi di giustizia, offrendo allo spettatore un racconto vibrante capace di generare interrogativi profondi. Pur conservando alcune imperfezioni tecniche e un finale volutamente controverso, l’opera si impone per la sua energia viscerale, la qualità delle interpretazioni, l’eleganza fotografica e un commento musicale di grande intensità. Violent Butterflies si afferma così come un lavoro coraggioso e coinvolgente, in grado di restituire al cinema il valore degli ideali e della loro difficile difesa“.
Riff 2025 Miglior Lungometraggio LGBT: ‘Eva’ di William Reyes (Honduras/Colombia)
Motivazione: “Eva si distingue per la maturità con cui affronta i temi dell’identità, della maternità e della resilienza. La storia trasforma un lutto devastante in un percorso di rinascita, mostrando una protagonista capace di ridefinire sé stessa nel momento più drammatico della sua vita. Il film propone una riflessione potente sulla possibilità di accogliere il destino e di riconfigurare i ruoli familiari al di là delle norme sociali. Merita particolare attenzione per la forza emotiva e la profondità psicologica con cui costruisce questo percorso“.
Documentari: vincitori RIFF 2025
Miglior Documentario Italiano: ‘Arte Sciopero’ di Luca Immesi
Motivazione: “La giuria premia Arte Sciopero di Luca Immesi per la capacità di unire impegno civile e forza visiva in un racconto incisivo e necessario. Attraverso uno sguardo rigoroso e profondamente umano, il documentario mostra come l’arte possa diventare strumento di resistenza e cambiamento sociale. Un’opera essenziale, potente e attuale“.
Miglior Documentario Internazionale: ‘Stop Killing Our Women’ di Marco Venditti (Papua Nuova Guinea)
Motivazione: “La giuria riconosce in Stop Killing Our Women di Marco Venditti un’opera che riesce a trasformare dati, storie e ferite in un racconto cinematografico che colpisce con precisione e umanità. Venditti costruisce un film che non si limita a denunciare, ma invita a comprendere le radici culturali e sociali della violenza, offrendo uno sguardo lucido e rispettoso sulle vite segnate da questa tragedia. Un lavoro che mette lo spettatore di fronte a una responsabilità collettiva, ricordando che il cambiamento è possibile solo attraverso l’ascolto e la consapevolezza“.
Cortometraggi Italiani
Premio Rai Cinema Channel – Miglior Cortometraggio Italiano: ‘La Talpa’ di Marco Santoro
Motivazione: “Per la capacità di unire con sorprendente equilibrio ironia e profondità, trasformando la disillusione della periferia in un racconto vibrante di verità e umanità. Con sguardo pungente e ironico, La Talpa mescola denuncia e umorismo, leggerezza e malinconia, restituendo un ritratto grottesco ma autentico dell’Italia contemporanea“.
Menzione Speciale – Cortometraggi Italiani: ‘Gonfiami’ di Iacopo Zanon
Motivazione: “Una riflessione ironica e malinconica sulla solitudine contemporanea e sull’illusione dell’amore “artificiale”. Il corto reinterpreta con originalità il linguaggio di Her, trasformando la relazione con una bambola gonfiabile in una metafora della distanza emotiva e del bisogno di connessione reale. Cura visiva e ritmo narrativo molto efficaci, con alcuni richiami al mito di Cassandra“.
Premio Corti Animazione al RIFF 2025: ‘Rukeli’ di Alessandro Rak
Motivazione: “Con Rukeli, Alessandro Rak utilizza l’animazione come linguaggio di memoria e resistenza, restituendo con straordinaria forza visiva la storia di Johann Wilhelm Trollmann, pugile sinto vittima del nazismo. La regia combina sensibilità artistica e rigore narrativo, fondendo segno grafico, ritmo e musica in un racconto di rara intensità emotiva. Un’opera che conferma la capacità dell’animazione di farsi strumento poetico e civile, capace di dare voce alla storia e alla dignità umana“.
Miglior Corto Internazionale: ‘Sága’ di Maïlys Gelin & Clément Grosdenier (Francia)
Motivazione: “Sága è un cortometraggio ambizioso che mette in scena l’interiorità di un personaggio marginale, vivendo un cambiamento traumatico e segreto. La regia e la fotografia promettono un linguaggio visivo curato, la tematica è rilevante e contemporanea. Riesce a sfruttare bene i suoi 18 minuti per creare empatia, suspense e simbolismo“.
Premio Corti Intelligenza Artificiale: ‘Animalz – Part One’ di Simone Bocchino e Luca Ontino
Motivazione: “Un interessante esperimento visivo che dimostra la volontà di esplorare il potenziale narrativo dell’intelligenza artificiale. Pur non utilizzando attori reali, il film lavora su lip-sync e inquadrature mirate che restituiscono intensità e ritmo. Da apprezzare l’impegno nel raggiungere un livello di fotorealismo credibile in alcune scene e la cura nel montaggio“.
Miglior Corto Studenti: ‘(In)Visible’ di Sam Joseph (UK)
Motivazione: “Sam Joseph realizza un racconto di grande intensità emotiva che esplora con delicatezza il tema dell’emarginazione e del bisogno di riconoscimento. La regia si distingue per sensibilità visiva e coerenza stilistica, capace di dare forma a un linguaggio sobrio ma profondamente empatico. Un’opera che colpisce per la sua autenticità e per la finezza del suo sguardo umano“.
Premi di Scrittura e Sceneggiatura al RIFF 2025
Miglior Soggetto di Serie: ‘L’appartamento sold out’ di Gianni Cardillo e Francesco Apolloni
Motivazione: “Per un soggetto che intreccia realtà e invenzione, restituendo un ritratto vivo, coraggioso e necessario dell’Italia di oggi“.
Miglior Sceneggiatura per un Lungometraggio: ‘La risacca’ di Chiara Benedetti
Motivazione: “Per aver saputo sapientemente coniugare l’aspra realtà di chi ha avuto poco dalla vita con un tocco di fantasy a sfondo sociale, riuscendo in tal modo a creare un’atmosfera unica foriera di cambiamenti nel protagonista. Domenico ha perso tutto, ma grazie all’agnizione portata dalla presenza di Kahdim, trova la forza per rientrare in sé stesso ed aiutare gli altri“.
Riff 2025 Miglior Soggetto per un Lungometraggio: ‘Operazione Fuo.Co.’ di Federica Angelini
Motivazione: “Per aver saputo convogliare le speranze dei giovani delle periferie, in un progetto di lotta cittadina che coinvolge un’intera comunità, riscrivendo in tal modo l’immagine di ragazzi troppo spesso associati a superficialità e violenza. Giulio insieme a suo nonno Arturo, si uniscono nella lotta contro la burocrazia per salvare lo storico campo di calcio di quartiere. L’amicizia, le radici culturali e i valori della famiglia faranno la differenza“.
Miglior Sceneggiatura per un Cortometraggio: ‘L’alfabeto bianco’ di Massimo Saverio Maida
Motivazione: “L’Alfabeto Bianco è una sceneggiatura di rara bellezza formale e concettuale. Un film sul silenzio, sull’ascolto e sulla connessione tra esseri umani. Attraverso una scrittura essenziale e potentemente evocativa, l’autore costruisce un racconto che si muove con grazia tra concretezza e sospensione, trovando immagini e gesti capaci di aprire spazi interiori inattesi. La visione autoriale è limpida, profonda e universale: ogni scelta narrativa rivela una consapevolezza rara, e ogni scena pulsa di un’intimità che diventa immediatamente condivisibile. Ne nasce un capolavoro poetico in forma di corto, in cui la parola non detta diventa cinema, e il cinema diventa esperienza emotiva“.
RIFF 2025: un’edizione ricca di anteprime e nuove visioni
La XXIV edizione del RIFF – Rome Independent Film Festival ha presentato oltre 80 opere, molte delle quali in anteprima italiana, europea o mondiale. Il festival, da sempre dedicato al cinema indipendente internazionale, conferma il suo ruolo centrale nel promuovere nuove narrazioni, talenti emergenti e prospettive innovative.
Con una direzione artistica prestigiosa e un programma ricco, il RIFF 2025 si chiude celebrando la forza del cinema come strumento di libertà, memoria e trasformazione.