Torino Film Festival

‘Il Protagonista’: identità e maschere nel bel film d’esordio di Benvenuto

In concorso al TFF

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In concorso alla 43esima edizione del Torino Film Festival, il lungometraggio di esordio di Fabrizio Benvenuto esplora il tema dell’identità raccontando la quotidianità e le sfide di un attore di talento in cerca del ruolo che gli cambierà la vita.

Il protagonista La trama

Un giovane attore, Giancarlo Mangiapane (Pierluigi Gigante) è ossessionato dal suo sogno: diventare un attore. Per prepararsi adeguatamente ai provini, decide di immedesimarsi totalmente nei suoi personaggi, anche nella sua vita quotidiana. La sua grande occasione arriva con il ruolo da protagonista di un biopic dal titolo Clochard, che racconta la vita di un ballerino di tip-tap degli anni’50 che a causa dei suoi vizi ed eccessi, si ritrova a vivere per strada come barbone.

L’immedesimazione nel personaggio porterà l’uomo ad oltrepassare la soglia tra realtà e finzione.

In una Roma in bianco e nero, si muove Giancarlo e, insieme a lui i suoi innumerevoli alter ego. Pierluigi Gigante (A.C.A.B) che interpreta il personaggio principale è il corpo e l’anima di questo film.

Un’opera che riflette sulla fragilità dell’identità umana, sul confine labile tra realtà e rappresentazione e sulla funzione dell’arte. Ma anche sulle passioni ostinate e indomabili, sulla loro pericolosità .

Un film (sur)reale e poetico

Il regista Fabrizio Benvenuto ha dichiarato che il film “mostra con autenticità surreale” la vita di chi vive attraverso una maschera. E una maschera spesso funge da schermo più che da specchio, per sfuggire alla propria storia e abbracciarne un’altra, fino a perdersi in essa.

Gli spunti di riflessione de Il Protagonista sono interessanti; Gigante, come un attore del cinema muto, è in grado di esprimere una vasta gamma di emozioni, anche solo con lo sguardo, con una smorfia o un movimento.

La Storia del Cinema è costellata da esempi di attori che hanno portato l’immedesimazione in un personaggio agli estremi; basti pensare al compianto Heath Ledger con il Joker di Nolan ne Il Cavaliere Oscuro, solo per citare un esempio emblematico di una lista lunghissima di artisti che hanno vissuto una sorta di sovrapposizione identitaria con il proprio personaggio.

Il Protagonista è un film equilibrato, dosa con grazia dramma e commedia, è profondo ma leggero nel suo essere surreale. Gigante dona al suo personaggio un tocco di poesia, la follia lucida e disperata di chi brucia nel fuoco sacro dell’arte. Giancarlo danza, a ritmo di tip tap, con passi leggiadri, a tratti violenti, come per radicare nel terreno quella nuova identità a cui lui stesso sta dando forma.

Trasformista istrionico cerca un senso ulteriore della vita, scompare nella nebbia del suo dubbio amletico fino a smettere di esistere, o meglio di essere se stesso per diventare autenticamente un altro.

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