Nicola Pietromarchi, giovane autore italiano, firma un cortometraggio molto particolare. Outside the Box: An Authentic Portrait of Charlemagne Palestine, opera breve (6 minuti) che unisce musica, memoria e visione autoriale. Il film è presente nella programmazione del Filmmaker Festival 2025, nella sezione “Prospettive”.
Charlemagne Palestine è un compositore e musicista sperimentale noto per le sue strutture minimali, l’uso di tastiere, organi e per un approccio molto contemplativo alla creazione sonora. Pietromarchi non realizza un documentario convenzionale. Il titolo, An Authentic Portrait, suggerisce un tipo di ritratto intimo e sincero, meno biografico e più poetico, in cui il regista dà spazio non tanto agli eventi della vita di Palestine, ma al suo spirito, al suo mondo interiore.
Il linguaggio cinematografico
Data la brevità e il tema, il cortometraggio segua un registro visivo sperimentale, in dialogo con la musica di Palestine. Pietromarchi, come molti registi “di ricerca”, sembra puntare a una fusione tra suono e visione, facendo del film un vero “ritratto sensoriale”.
Questo tipo di corto si inserisce in un filone che trascende la mera documentazione biografica: non tanto “chi era”, ma “che cosa è” nella sua dimensione artistica e esistenziale.
Presenza al Filmmaker Festival 2025
Il Filmmaker Festival 2025, dedicato al cinema documentario e di ricerca, si svolge a Milanodal 15al23novembre presso l’Arcobaleno Film Center.
Il cortometraggio di Pietromarchi è incluso nella sezione Prospettive, che accoglie opere di autori emergenti o molto personali. La proiezione è prevista il 20 novembre alle 19:30, insieme ad altri corti, e alla presenza dell’autore.
Il fatto che il regista porti un progetto così minimale e contemplativo in un contesto festivaliero è significativo. Dimostra come il festival valorizzi anche forme di cinema non convenzionali, opere che esplorano l’arte sonora e visiva in modo originale.