La seconda stagione di High Potential è finalmente disponibile su Disney Plus. Gli episodi verranno rilasciati settimanalmente, ma il primo è già disponibile. High Potential è il remake della francese Morgane – Detective Geniale (già disponibile su Rai Play) e vede nel cast Kaitlin Olson, nota per la sua partecipazione alla longeva sitcom It’s always sunny in Philadelphia, e Judy Reyes, l’infermiera Carla Espinosa in Scrubs.
Le sfide di Morgan in High Potential 2
Le avventure di Morgan Gillory (Kaitlin Olson) continuano. La collaboratrice della polizia di Los Angeles con un elevato potenziale cognitivo, infatti, è alla ricerca del giocatore. Lo sconosciuto continua a sfidarla e lei è convinta che ha qualcosa a che fare con Roman, il padre di sua figlia Ava, scomparso anni prima.
La missione di Morgan è quella di proteggere i suoi figli, che sono all’oscuro di tutto. Intanto, però, non riesce a stare ferma e a non cercare le risposte che vuole. Per questo motivo, continua a mettere le sue potenzialità cognitive al servizio della polizia di Los Angeles. Ad aiutarla ci sono il Detective Adam Karadec (Daniel Sunjata), il Detective Oz (Deniz Akdeniz), la Detective Forrester (Javicia Leslie) e la comandante Selena Soto.

Kaitilin Olson in una scena di High Potential
High Potential 2 – Una stagione che scava più a fondo
Se la prima stagione del crime poliziesco – qui la recensione – è servita per introdurre il mondo di Morgan e i personaggi che lo abitano, la seconda promette di scavare più a fondo nel passato della donna.
Come emerge dal primo episodio, la figura del giocatore, già emblematica e piena di fascino nella stagione precedente, è sempre più legata alla figura di Morgan.
Tanti sono i quesiti a cui la serie dovrà cercare di dare una risposta. Chi è il giocatore? In che modo è legato al passato della protagonista? Perché vuole sfidarla? Ma una domanda prevale su tutte: cosa è successo a Roman?
Insomma, le premesse per una buona seconda stagione ci sono, così come le possibili linee narrative lasciate in sospeso dalla prima. Per scoprire se questo ciclo di episodi soddisferà le aspettative del pubblico, non resta che aspettare il rilascio settimanale degli episodi.
Un remake che può funzionare
High Potential è, anche in base alla stagione precedente, è decisamente un remake ben fatto. Pur prendendo spunto dall’originale francese, la versione americana non cerca di esserne una semplice copia per ottenere un facile successo. Mantiene tutti gli elementi vincenti della serie da cui prende spunto, arricchendoli con uno spirito più spiccatamente americano.
L’ambiente di Los Angeles, con le sue contraddizioni intrinseche e gli scenari così “cinematografici”, così come quello poliziesco americano, rendono le storie e i personaggi vivi e capaci di camminare sulle loro gambe, senza relegarli in una prigione di eccessiva fedeltà alle loro controparti francesi.
Con gli episodi che verranno (e potenzialmente altre stagioni) all’orizzonte, High Potential può diventare l’esempio di un remake riuscito: un crime poliziesco leggero con una donna brillante, caotica e sorprendente come protagonista.