Giornate del Cinema Muto | Pordenone Silent Film Festival

‘The Adventures of a Penny’: la vita segreta del denaro

Una tensione continua tra ideologia e invenzione

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C’è un particolare tipo di poesia nel cinema muto ucraino degli anni Venti, una tensione continua tra ideologia e invenzione, tra propaganda e sperimentazione visiva. The Adventures of a Penny (in italiano Le avventure di una moneta da mezzo rublo), dell’enigmatico Axel Lundin nel 1929, anno spartiacque tra avanguardia e consolidamento della realtà socialista, è stato presentato, nella categoria cinema ucraino per ragazzi, alla 44° edizione delle Giornate del Cinema Muto.

Questo film è un piccolo gioiello che, come la moneta del titolo, passa di mano in mano. Tracciando una traiettoria che è tanto economica quanto umana.

The Adventures of a Penny: il viaggio ideologico di un oggetto qualunque

La premessa è semplice quanto ingegnosa. Una moneta da 1 kopeck  coniata in una zecca statale, inizia il suo viaggio attraverso la Repubblica Socialista Sovietica Ucraina rurale e urbana. Attraversa mercati, mani callose di contadini, sguardi avidi di piccoli speculatori, e infine le tasche vuote di un bambino affamato.

Ma è la forma, più che la storia, a rendere il film memorabile. Lundin, svedese di origine ma emigrato nei primi anni della rivoluzione, usa tecniche di montaggio che richiamano il meglio del cinema sovietico, con inserti di animazione stop-motion che danno alla moneta una sorta di volontà propria, animata.

Nonostante la struttura episodica, il film non perde mai di vista il suo sottotesto critico: la moneta è al tempo stesso simbolo di progresso e di alienazione. La corsa tra le mani di personaggi sempre più diversi per classe, ideologia e geografia riflette le tensioni di un paese in piena trasformazione. E ancora scosso dalla Nuova Politica Economica del 1921 e sull’orlo della collettivizzazione forzata.

Ci sono sequenze che rimangono impresse, anche molto descrittive. Eppure, il tono non è mai didascalico: Lundin osserva con occhio partecipe ma non cieco, per regalare un’opera che è al tempo stesso critica sociale e fiaba modernista per ragazzi.

Gosfilmofond ha restaurato con straordinaria cura il film, accompagnato dal vivo al festival da una partitura  composta ed eseguita da Olga Podgaiskaya, Vitali Darashuk
con Manuel D’Amico, Cinzia Jin, Ruggero Ottogalli. The Adventures of a Penny ha confermato il suo posto tra le opere minori ma imprescindibili del cinema muto sovietico: una riscoperta che getta nuova luce sul crocevia di influenze culturali e cinematografiche dell’Ucraina tardo-NEP, e che ci ricorda che ogni oggetto, per quanto piccolo, può raccontare una grande storia.

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