Visioni dal mondo

‘L’azzurro in alto e l’oro dentro’. I sogni di Valeria

Valeria, 9 anni, ucraina in Italia, ha un sogno: diventare campionessa di ginnastica

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Valeria ha nove anni, di cognome fa Gavryluk e viene dall’Ucraina, paese che ha lasciato per sfuggire alla guerra insieme alla madre e al fratellino, giungendo a Milano dove già vive la nonna.

Valeria è benvoluta da tutti e va d’accordo con tutti i compagni di classe. Nel capoluogo lombardo si è integrata benissimo, va a scuola, frequenta altri bambini, ama la sua famiglia e ha un sogno, quello di diventare una campionessa di ginnastica ritmica, specialità nella quale già eccelle e nella quale è seguita da Ancuta Goia, ex campionessa rumena con la quale stringe un profondo legame affettivo.

In realtà i sogni di Valeria sono due: il secondo, il più grande, è quello che il padre, bravo giocatore di hockey su ghiaccio, che ha deciso di non abbandonare il suo paese pur rifiutandosi di andare a combattere, possa un giorno raggiungerla in Italia, ricomponendo così il nucleo familiare che la tragedia della guerra ha spezzato.

La forza di una bambina costretta a vivere separata dall’affetto paterno

L’azzurro e l’oro del titolo del documentario della cineasta milanese Pepi Romagnoli (Una gloriosa delegazione a Pyongyang,  Punti di vista), presentato in concorso all’11ª edizione del Festival Internazionale del documentario Visioni dal Mondo, sono i colori della bandiera ucraina, quella con la quale Valeria si copre e sventola durante la premiazione di una gara di ginnastica alla quale ha partecipato, ma sono anche quelli della ricchezza che si porta dentro, l’allegria, l’empatia verso il prossimo e, soprattutto, la forza di lottare per non lasciarsi sopraffare da una condizione di esiliata, separata da una delle parti più importanti della propria vita affettiva. Infatti, quando le viene chiesto qual è la cosa che più le manca dell’Ucraina, lei risponde senza esitare: “Papà”. Un padre che adora e con il quale può conversare solamente attraverso lo schermo di un telefonino.

L’azzurro in alto e l’oro dentro è un bel ritratto di una piccola donna che dimostra una grande forza interiore, costretta a vivere una realtà di separazione che la accomuna a milioni di altre persone sparse per il mondo a seguito degli innumerevoli conflitti che devastano il globo.

Gli articoli di Marcello Perucca

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