Il 1 agosto 2025 è sbarcato su NetflixIl mio anno a Oxford. Film romantico, della durata di circa due ore, con protagonisti Sofia Carson e Corey Mylchreest. Entrambi gli attori godono di una notevole popolarità. La Carson grazie ai titoli Purple Hearts e La lista dei miei desideri, entrambi apprezzatissimi dal pubblico. E il co-protagonista Mylchreest per il ruolo che ha fatto innamorare il mondo: Re Giorgio III in La regina Carlotta. I due si trovano ora a mettere insieme una storia d’amore ambientata tra le piovose strade dell’antica Oxford. Tra tè, libri polverosi e un clima tipicamente british, il film offre, a guardarlo, una coccola per tutti gli amanti dell’autunno e di enormi tomi ingialliti. Ma per quanto riguarda la scrittura del film, Netflix non ha saputo creare un nuovo fenomeno: solo una storia alquanto prevedibile che non sa decidere dove guardare.
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Il mio anno a Oxford: la trama
Anna ha ventidue anni e si è appena laureata brillantemente in America. Ha un lavoro assicurato nel suo paese. Certo, non il lavoro dei suoi sogni, ma uno che le permetterà di non preoccuparsi mai dei soldi. Prima di congelarsi in questa vita minuziosamente programmata Anna decide di realizzare uno dei suoi sogni: studiare a Oxford. Lì frequenta il corso di poesia vittoriana, tenuto da una stimabile professoressa che viene però inaspettatamente promossa. La donna si ritira così dalle lezioni lasciando al proprio posto un brillante dottorando di nome Jamie. Tra lui ed Anna scatta qualcosa, ma entrambi sono consapevoli di doversi lasciare nel giro di un anno; decidono così di tenersi alla larga da legami particolari. Tuttavia falliscono nel tentativo di mantenere le distanze e, quando veniamo a scoprire una sconcertante verità su Jamie, tornare indietro sarà troppo tardi.
Una perfetta atmosfera inglese
Di Il mio anno a Oxford non si può certo dire che sia un brutto film da guardare. La regia ci porta in una Oxford sonnacchiosa, dal cielo sempre un po’ grigio, in cui si respira Autunno a pieni polmoni. La protagonista Anna è portatrice delle nostre curiosità mentre esplora i bei dormitori affacciati sui vasti prati inglesi o con curiosità assaggia il famoso Fish & Chips inglese. Ci porta con lei nelle antiche biblioteche, accompagnata da una fotografia calda che sembra permetterci di sentire il profumo antico delle fragili pagine dei libri. E, almeno per un momento, ci fa dimenticare la piena estate in cui ci troviamo, trasportandoci invece in una Oxford cristallizzata nel tempo. Tra outfit alla scolaresca e architetture gotiche, Il mio anno a Oxford è un quadro in cui calarsi con piacere, per respirare l’atmosfera ricca di storia dell’università inglese.
Il mio anno a Oxford la recensione
Il mio anno a Oxford è un film piacevole e leggero, capace di tenerti compagnia per due ore da passare ‘stravaccati’ sul divano. Lascia che ci affezioniamo ai suoi protagonisti, complice la chimica tra la Carson e Mylchreest che ha dato vita ad adorabili e spensierate interazioni tra i due. Sa immergerci nella sua ambientazione con una fotografia avvolgente di una splendida e immortale Oxford sullo sfondo, e certamente, sa far sorridere e anche ridere. Eppure non riesce a conquistarci totalmente: causa? Una protagonista dalla personalità un po’ confusa e una morale che, siamo sinceri, abbiamo già affrontato parecchie volte. Il mio anno a Oxford diventa così un film godibile, certo, ma nulla di brillante rispetto ad altri del suo genere.
È un po’ confuso e forse improvviso il modo in cui ci stacchiamo drasticamente dall’esperienza della protagonista una volta che entra in scena Jamie. L’attenzione si focalizza a quel punto su di lui, e sul rapporto col padre, trama che attraversa tutto il film fino a risolversi solo verso la fine. Era tuttavia la storia di Anna a dover avanzare. E se è vero che il personaggio indubbiamente si evolve nel corso delle due ore, è vero anche che il suo percorso è completamente soffocato da quello del co-protagonista Jamie. Il ragazzo è per lei il catalizzatore del cambiamento di cui ha bisogno, trainato però da una morale forse un po’ ordinaria se non proprio un vero e proprio cliché: la vita va vissuta intensamente, a prescindere da quanto si viva.
Un ideale nobile, senza dubbio, ma nulla che possa elevare Il mio anno a Oxford più in alto del livello di una semplice e classica commedia romantica già vista negli ultimi anni.
Intanto, ecco qui di seguito il trailer ufficiale del film; per gli amanti dell’autunno (e dei libri polverosi) che volessero dargli uno sguardo: