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‘Conclave’, audio recensione del film sul Vaticano

Il thriller politico e religioso.

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Con l’elezione del nuovo Papa, Leone XIV, torna attuale il film di Edward Berger ( Niente di nuovo sul fronte occidentale) Conclave, candidato a ben 8 premi Oscar e vincitore della migliore sceneggiatura non originale.

Il film, interpretato da un cast stellare che include Ralph Fieness, Sergio Castellitto e Isabella Rosellini, è tratto dal romanzo omonimo di Robert Harris. Trainato dal cordoglio di Papa Bergoglio e dal processo per l’elezione del nuovo pontefice, Conclave ha visto recentemente un boom di visualizzazioni con un balzo del 283 % e 6,9 milioni di minuti di visione in un solo giorno. Il film è recentemente tornato nelle sale, oltre ad essere disponibile in streaming su Sky Cinema Uno e Prime Video .

Qui la nostra audio recensione:

Di cosa parla Conclave

Tra i cortili e le imponenti stanze vaticane, il Papa sta esalando l’ultimo respiro. Questo evento improvviso e inaspettato mette in moto il mastodontico apparato burocratico e cerimonioso della Santa Romana Chiesa. Dopo i complessi e millenari riti intorno alla sua dipartita, i cardinali di tutto il mondo devono riunirsi in Conclave per eleggere il nuovo Santo Padre. A supervisionare il buon andamento di questo delicato compito è il cardinale Thomas Lawrence (Ralph Fiennes), decano del collegio.

La finzione che diventa realtà – Conclave

Il cinema molto spesso ha anticipato la realtà ampliando le discussioni intorno alla fede e al suo uso politico. Ed è proprio quello che fa Conclave, lo stupendo film di Berger, facendo entrare lo spettatore in un giallo comandato da un sublime Ralph Fiennes, circondato da cardinali strateghi, politici navigati e fragili uomini religiosi. È un cult ancora prima di diventare un cult, anticipando gli eventi reali in una Roma incerta e insicura sullo sfondo della fede.

Queste le dichiarazioni dell’attore protagonista sul film :

‘Il Vaticano del nostro film è pieno di figure manipolatrici e piuttosto oscure che fanno cose dubbie. C’è ambizione e un po’ di corruzione, ma non si tratta solo di macchinazioni politiche. Soprattutto per Lawrence, la questione è chi sarà il giusto leader spirituale.’

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