In streaming su Mubi Night Moves di Kelly Reichard è una storia con un’ascesa e un precipizio: in principio è una dinamica e strutturata indagine, un po’ politica un po’ sociale, sul tema dell’attivismo ecologista; a seguire, collassa nel tentativo di risoluzione thriller, che purtroppo si esaurisce un po’ goffamente. O meglio, si esaurisce in una tragedia dallo stampo un po’ retro, velatamente citazionista di Hitchcock, ma che per tempo e luogo non pare del tutto appropriata.
Night moves. Tre protagonisti
Ciononostante, il film ci permette di osservare da vicino quell’interessante coscienza ecologista, talvolta estrema, che guida la vita dei tre protagonisti.
Dalle fattorie eco-sostenibili, in fuga dai ritmi borghesi e dal sistema consumista, Josh, Dena e Harmon hanno progettato un’azione plateale nel tentativo di svegliare le masse e sensibilizzarle alla questione dell’esaurimento delle risorse e dell’inquinamento. Il loro obiettivo è quello di far esplodere una diga idroelettrica, un mostro artificiale che ha modificato definitivamente i connotati della zona circostante. Non c’è in loro alcuna volontà di colpire la popolazione, ma qualcosa va storto; a quel punto, i tre si trovano a doversi confrontare con le proprie coscienze, che gridano dall’interno, ciascuna con una intensità differente.
Lo spunto più forte offerto da Night Moves, ovviamente, riguarda il limite della legittimità di certe azioni, volte al bene comune, ma che arrivano a superare il confine del legale, e a volte dell’umano. Altrettanto interessante è il percorso di analisi di quello che sta alle spalle delle motivazioni del gesto: dapprima inteso come una bomba per colpire i potenti e il sistema, ma poi rivisto come un fallimento o addirittura un boomerang pericoloso.
Un film a metá
Dakota Fanning è Dena, Peter Sarsgaard è Harmon; nei panni di Josh invece, il Jesse Einsberg di The Social Network, qui ben più spento, introverso, quasi monoespressivo. Così pure la musica, che non arriva ad impressionare né per arrangiamento né per presenza, seppure le occasioni per esprimersi non manchino.
Night Moves è purtroppo un classico esempio di film a metà, che acchiappa per originalità di spunti, ma poi si abbandona nella ricerca forzata di una classicità risolutiva e narrativa, che stona con la modernità degli eventi.
Avvincente, ma poi vinto e trascinato a valle con le acque del fiume.
No Other Land salta Mubi. Il film sarà distribuito autonomamente