Pordenone Docs Fest

‘In the shadow of light’ al Pordenone Docs Fest

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Al Pordenone Docs Fest, il docufilm In the shadow of light delle giovani registe cilene Ignacia Merino Bustos e Isabel Reyes Bustos, che firmano un bellissimo film documentario sul tema di un paradosso.

In the shadow of light: sinossi

Grandi tralicci portano lontano l’elettricità lasciando al buio un villaggio senza nome del Cile rurale, dove la vita è fatta di cose semplici. In questo documentario di osservazione, si resta ipnotizzati dal girovagare di un bambino che di notte, ignaro dei possibili rischi, si avventura da solo in una surreale caccia ai conigli, tra centinaia di torri di trasmissione, trasformatori e centrali termoelettriche. Nell’oscurità, si impone la sagoma di un grande complesso industriale, al servizio di un centro urbano, politico ed economico lontano, appartenente ad un universo quasi inconcepibile per gli abitanti del piccolo villaggio. Un quadro scevro da moralismi che sa rivelare con autenticità il meccanismo più insidioso di un sistema profondamente disuguale.

In the shadow of light: il bambino e il buio

Una narrazione poetica di un’anomalia, un’ode del paradosso, tutto nel docufilm In the shadow of light. Il filo conduttore lasciato tra le mani di un bambino, che nella sua cartooniana caccia al coniglio, apparentemente distaccato dal problema, riporta tutto alla dimensione del gioco.

Un episodio trascurabile per tutti tranne che per gli abitanti del piccolo villaggio: loro che vivono “all’ombra dei tralicci”, restano al buio. Un perfetto alibi per Ignacia Merino Bustos e Isabel Reyes Bustos. Cosa accade all’ombra di quei tralicci, come vivono gli abitanti di quel villaggio e come convive la natura con l’artificiale?

Già dai primi minuti, ci si sente immersi nella dimensione che le due registe si sono proposte di indagare. Lo fanno con un forte senso estetico nella scelta delle inquadrature e con la dilatazione temporale, percepibile dai campi lunghi che protraggono la dilatazione del tempo.

Oltre alla luce, anche lo scorrere del tempo è un elemento caratterizzante. Entrambi concorrono a restituire la sensazione di vastità del territorio cileno.

 

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