Anticipazioni
Tutto da rifare, ‘Daredevil: Born Again’ ricreata da zero
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2 anni agoon
Daredevil: Born Again è una serie Disney+, dalle riprese avviate poco prima dell’inizio dei vari scioperi. Era tutto pronto, la serie era già scritta, addirittura sembrano avessero già girato l’interezza di 4 episodi. Il progetto è stato smantellato con prospettive di recupero.
Gli sceneggiatori Chris Ord e Matt Corman sono stati rimossi da Daredevil: Born Again a fine settembre così come tutti i registi precedentemente coinvolti per girare il resto della stagione. Ord e Corman manterranno comunque i crediti di produttori esecutivi. Sembrerebbe che l’intento sia quello di rimodellare la serie. Cerchiamo di scoprire le motivazioni di questo brusco dietrofront.
L’attore di Kingpin prova a calmare le acque
L’attore di Kingpin Vincent D’Onofrio via Twitter sta cercando di calmare un pò le acque. Il personaggio era già apparso nella serie tv Daredevil di Netflix, e più recentemente in Hawkeye. Nei profili social ha dichiarato quanto segue:
Ogni progetto targato Marvel in cui sono stato coinvolto si è evoluto costantemente durante la pre-produzione, la produzione e la post. In questi giorni se ne parla come se fosse una grande novità. Non è. È semplice che un gruppo di creativi faccia del suo meglio per farlo bene. E’ una costante in questo business. Non lo farei in nessun altro modo. Francamente mi preoccuperei se ci accontentassimo di meno.
Gli errori passati…
Hollywood Reporter dichiara che Marvel Television ha tenuto dei consulti interni in cui sono stati rilevati problemi importanti nell’ideazione e durante le riprese delle serie tv.
Tra i problemi rivelati vi sono i seguenti:
-mancanza di visione unitaria
-potere negato agli sceneggiatori
-serie gestite dai produttori dei film e non di serialità
-budget spropositato per un prodotto seriale
L’ex CEO Bob Chapek aveva erroneamente mirato alla quantità dei prodotti sacrificando la qualità degli stessi.
Il marchio Disney ha evitato di assumere showrunner e dirigenti televisivi, consegnando invece le chiavi ai dirigenti cinematografici, più un assegno (praticamente) in bianco per il budget, concependo le serie tv come dei mini-film spalmati su più episodi.
IndieWire invece dichiara che Marvel ha applicato i procedimenti che di solito vengono riservati ai film per produrre serie tv e soltanto adesso sta rilevando la debolezza di tale approccio.
La Marvel assumerà showrunner (“un termine con cui non solo ci siamo abituati, ma che abbiamo anche imparato ad abbracciare”, ha detto a THR Brad Winderbaum, responsabile dello streaming, della televisione e dell’animazione della Marvel) e assegnerà i ruoli di dirigenti televisivi.
Di cosa doveva parlare originariamente questa serie
Daredevil è l’alter ego del supereroe dell’avvocato cieco Matt Murdock (Charlie Cox). Cox torna nel ruolo che ha interpretato su Netflix dal 2015 al 2018 (la serie è su Disney+ da marzo 2022). Da alcune indiscrezioni la serie doveva adattare la linea fumettistica di Zdarsky e Checchetto, in cui Kingpin eletto a sindaco decide di mettere al bando i supereroi. Matt Murdock alias Daredevil deve agire nelle vesti avvocato accantonando il costume. Inoltre ci sarebbe stato anche il ritorno di vecchi personaggi della serie tv Netflix, oltre i già citati un esempio è The Punisher interpretato da John Bernhtal. La serie era strutturata in tre archi narrativi. Al momento non si sa nello specifico cosa verrà cambiato e cosa verrà tenuto. Il fatto che abbiano deciso di falciare completamente quanto fatto finora vuol dire che la Marvel ha intercettato il malcontento del pubblico verso gli scorsi prodotti. A cosa è dovuto questo malcontento? Quali sono le ragioni della perdita di appeal dei fan?
I vecchi prodotti hanno creato malcontento
Le serie passate come Falcon and the Winter Soldier, Moon Knight, Secret Invasion, persino la ben più gradevole Hawkeye trasmettevano l’impressione di un film spezzettato con dei cliffhanger non da struttura televisiva bensì da impianto narrativo cinematografico. L’unica serie che manteneva un tratto seriale era Wandavision con una maggiore identità tra una puntata e l’altra per lo stile visivo differente. Ci sarà pertanto una rimodulazione creativa, manifestazione del fatto che gli errori e la qualità dei prodotti e lì da vedere, persino per i produttori e i creativi. A maggior ragione, la Marvel non prevedeva più stagioni per la sua serie; Loki è l’unico prodotto recente a presentare in anteprima una seconda stagione. Le serie erano dei ripieghi tra i successi e un modo per introdurre nuovi personaggi del film come nel caso di Kamala Khan di Ms. Marvel che farà il suo debutto cinematografico nel MCU in The Marvels il 10 novembre.
Mancanza di unità tra un prodotto e l’altro
La confusione nell’universo condiviso si riflette pertanto nell’organizzazione. La necessità di serie tv era ingente durante il periodo pandemico, ma oggigiorno le necessità produttive sono cambiate. L’esplosione della piattaforma streaming di Disney+ aveva portato al bisogno di tanti prodotti. Alcune serie come Ironheart, Eco, Agatha Darkhold Diaries sono serie spin off annunciate molto tempo fa in un periodo in cui gli annunci sui prodotti Marvel proliferavano eccessivamente. Un altro esempio che fa riflettere è la serie Armor Wars trasformata in preproduzione in film a causa della lievitazione del budget. In sintesi i due anni di pandemia hanno cambiato la percezione della produzione e del pubblico. A maggior ragione Daredevil Born Again, venendo ripensata da zero, probabilmente non uscirà prima del 2025.
Dal dissenso del pubblico al cambio di approccio
In conclusione Kevin Feige (direttore creativo di Marvel Comics, Marvel Television e Marvel Animation) sta constatando il malcontento del pubblico. La Marvel sta mettendo troppa carne al fuoco, sta continuando nei suoi errori, Kevin Feige è incanalato in una costante serie di annunci e contenuti che stanno rigettando man mano il pubblico. Il modello cinematografico non è più applicabile alla serialità. Verrà prediletta una maggior struttura seriale con l’avventura della settimana, che si chiude nel singolo episodio. Tale approccio ricorda chiaramente le serie tv della CW come Arrow, Flash, Supergirl e via dicendo. Daredevil: Born Again è la prima vera grande vittima sacrificale per due motivi, 1.) si tratta dell’eroe più grosso in arrivo da inserire nelle serie tv, 2.) si parla del personaggio di una serie tv Netflix molto amata dal pubblico, con un’eredità importante. Un membro della Marvel ha detto a IndieWire che non c’è alcuna decisione se il numero di 18 episodi rimarrà invariato.
L’enorme numero di serie concepite durante la pandemia e accelerate sotto la guida dell’ex CEO Bob Chapek ha contribuito alla stanchezza dei supereroi al botteghino e nel processo di post-produzione. L’attuale CEO Bob Iger ha mirato nuovamente alla qualità dei prodotti sacrificando la quantità degli stessi.
Fonti: Hollywood Reporter, 11/10/2023; IndieWire, 11/10/2023