La corsa agli Oscar é ufficialmente iniziata: la Svizzera ha scelto di presentare Thunder (nel titolo originale Foudre), esordio della regista Carmen Jaquier, nella categoria di Miglior Film Internazionale.
Ambientato nel 1900 nella Svizzera rurale, il lungometraggio é un coming-of-age con protagonista una ragazzina adolescente (Lilith Grasmug) che sta per prendere i voti religiosi in convento. Ma la ragazzina é costretta a tornare a casa quando la sorella maggiore muore in circostanze violente e misteriose. La protagonista si ritrova ad aiutare nella fattoria di famiglia mentre indaga sulla morte della sorella e riflette sulla sua stessa libertà, limitata dalle regole familiari e della comunità.
In un’intervista a Variety, la regista ha rintracciato in Kiki Smith e in Pier Paolo Pasolini delle ispirazioni fondamentali per il suo film. Ma l’ispirazione più personale e intima l’ha trovata nei diari di sua nonna:
Era una persona molto mistica e devota. Parlava con il suo Dio, scriveva ogni giorno ed era in grado di rivelare ogni cosa in questa forma, anche le cose più intime e sensuali.
Thunder é stato proiettato in anteprima mondiale al TIFF 2022 e ha già guadagnato numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Speciale della Giuria a Roma. L’inizio della sua corsa al premio Oscar é stata annunciata in conferenza stampa il 4 agosto scorso al Locarno Film Festival.
Parlando della decisione, la commissione di selezione ha dichiarato:
Ambientato in uno scenario montano arcaico, la liberazione e la sorellanza sono al centro di questo film in costume femminista. L’esordio sensuale di Carmen Jaquier esplora in modo intelligente la sessualità e la fede e affascina grazie a una regia complessa ed evocativa.
I prossimi premi Oscar si terranno il 10 marzo 2024. La cerimonia seguirà delle nuove regole recentemente introdotte, in particolare i limiti per la categoria di Miglior Film Internazionale e le restrizioni nella promozione – dopo l’acceso dibattito dello scorso anno intorno alla candidatura di “To Leslie”.
Thunder, lungometraggio di esordio della regista Carmen Jaquier, é prodotto da Flavia Zanon e Joëlle Bertossa per Close Up Films. La compagnia di produzione ginevrina ha già co-prodotto film internazionali come The Plough e I Am Not Your Negro.