Come tranquillizzare i bambini: cinque serie animate che fanno al caso vostro
Come tranquillizzare i bambini quando stanno vivendo un momento difficile? La visione può essere uno strumento conciliante: alcuni personaggi rendono questi momenti complessi da gestire più alla portata dei piccoli. La selezione propone prodotti lenti, di scoperta o rielaborazione, con musiche che non attivano o eccitano, ma rasserenano.
Dai 3 ai 7 anni, quando i problemi sembrano grandi grandi e le emozioni ingestibili, i bambini vivono terremoti interiori che sembrano a momenti irrisolvibili. Dunque, come tranquillizzare i bambini quando stanno vivendo un momento difficile?
Ogni genitore ha le proprie strategie per sopravvivere agli adorabili pargoletti diventati diavoletti posseduti.. In questo articolo proponiamo un uso consapevole, guidato e limitato dello schermo, per tranquillizzare piccoli inferociti e urlanti.
La visione può essere uno strumento conciliante. Niente di meglio del gioco simbolico o dei libri letti con i genitori; ma se il genitore non c’è o non può, ecco che alcuni personaggi rendono questi momenti complessi da gestire più alla portata dei piccoli. La selezione propone prodotti lenti, di scoperta o rielaborazione, con musiche che non attivano o eccitano, ma rasserenano.
Ecco come tranquillizzare i bambini con cinque serie animate e dove guardarle
Bing
È il re della calma e del pensiero lento. Bing è una serie animata inglese del 2014, ispirata ai libri di Ted Dewan e ancora sorprendentemente attuale. Tratta di temi quotidiani dell’età pre-scolare permettendo una lenta rielaborazione del problema: l’invidia dell’amico, la solitudine, la paura dello scivolo. Il vantaggio è che gli episodi durano sette minuti, e ancora meno se si salta la sigla. Pillole veloci che permettono una precisa gestione del tempo.
Per i bimbi appassionati di musica, la magia ipnotizzante del Piccolo Coro dell’Antoniano avrà successo. La serie derivata dalle migliori canzoni dello Zecchino d’Oro è un prodotto tutto italiano diverso rispetto agli altri di questa lista, ed eterogeneo anche nell’animazione. Potrebbe assomigliare più a una raccolta di videoclip musicali (quindi brevi pillole video), realizzati con linguaggio adatto all’infanzia. Distrarsi è facile se parliamo di coccodrilli e maglioni che pizzicano!
Tormentone degli ultimi anni, Peppa Pig è per i piccoli in realtà una simpatica compagna di giochi. Questi maiali-genitori, fallibili pasticcioni e attenti compagni di gioco, portano il mondo degli adulti molto più vicino ai piccoli, nel gioco e nella condivisione di attività.
Il rapporto tra Peppa e George, poi, è pieno di modelli positivi in cui la maggiore continuamente coinvolge il più piccolo nel gioco.
L’amico che tutti vorrebbero avere, l’insegnante senza scuola a cui ogni bimbo si affiderebbe. George è una scimmietta simpatica e umile, se sbaglia si assume le sue responsabilità e non mente. I nuovi episodi con l’animazione più evoluta sono ancora più curati. Per i bambini che si affacciano alla scuola dell’infanzia, George è una finestra sul mondo da scoprire e sulle potenzialità dell’essere curiosi e del porsi domande. Facile quindi distrarsi nel momento che George scopre come piantare i semi e far crescere le verdure o come raggiungere la luna su di una navicella spaziale.
L’inconfondibile stile dei disegni di Nicoletta Costa per un racconto di quotidianità infantile con un pizzico di fantasia in più. Infatti, la bimba Nina è amica di una nuvoletta simpatica e saggia, Olga, celeberrima protagonista dei volumi della Costa. La nuvola ha sempre una idea di gioco nuova o una soluzione per far tornare a Nina il sorriso; e, per fortuna, sa essere contagiosa. È una grande esperta di come tranquillizzare i bambini tristi… E poi vogliamo mettere la possibilità di volare in cielo sulla schiena di una nuvola???