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“Thelma” l’horror norvegese firmato Joachim Trier

Uno sguardo sulla penultima fatica di Joachim Trier, un horror psicologico tra identità e autoaffermazione

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“Thelma” (2017) è il quarto lungometraggio diretto da Joachim Trier presentato in concorso al Toronto film festival nel 2017. Scritto a quattro mani insieme a Eskil Vogt, suo fedele collaboratore dai tempi di Reprise” (2006) fino al più recente “La persona peggiore del mondo” (2021). Disponibile in streaming su MUBI dal 13 maggio.

Distribuzione al cinema Teodora Film

La trama di Thelma

Thelma (Elli Harboe)  lascia la campagna e il nido familiare fortemente religioso trasferendosi ad Oslo per studiare all’università. Durante una sessione di studio in biblioteca viene colta da un forte attacco epilettico. Anja (Kaya Wilikins), una studentessa lì presente, le presta soccorso. Tra le due nasce del tenero, l’inizio di una storia d’amore frenata dai dubbi di Thelma derivati dalla sua educazione familiare. Tra i forti sentimenti contrastanti per quello che sta vivendo, Thelma scopre che i suoi attacchi non sono semplici crisi epilettiche. Qualcosa di misterioso si nasconde dietro ad essi, un potere inarrestabile che porta alla scoperta di sé stessi e strettamente collegato all’eredità familiare.

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Un potere gigantesco

Joachim Trier è un regista dal talento purissimo. La persona peggiore del mondo è forse la consacrazione di questo regista norvegese che ha spopolato al festival di Cannes ricevendo successivamente due nomination ai premi Oscar del 2022. Thelma è la testimonianza della versatilità e dell’intelligenza dello stesso Trier. L’autore si confronta con  l’horror che si distanzia dal suo pane quotidiano delle pellicole precedenti. Nonostante ciò, riesce ad approcciarsi al genere con una gigantesca maestria. L’ambiente circostante ci descrive subito la condizione di Thelma: la ragazza ci appare spesso isolata, un corpo estraneo rispetto al giovane ambiente universitario pieno di vita.

Inoltre, forse il più grande pregio del film è la costruzione della suspense. Il potere di Thelma viene nascosto perfettamente allo spettatore (e anche alla stessa protagonista): le informazioni vengono centellinate e distribuite al momento giusto, riuscendo a tenere alta l’attenzione. Thelma deve lottare tra la volontà di affermarsi e abbracciare il suo orientamento sessuale con il dovere di rispettare i precetti religiosi insegnati dalla famiglia. Il potere di Thelma è il fil rouge che collega i due aspetti apparentemente agli antipodi, ma l’impalcatura narrativa del film riesce a farlo emergere in maniera naturale senza alcuna forzatura. L’alone di mistero che filtra in quasi ogni sequenza è supportato da alcune scene oniriche architettate attorno a un’ atmosfera piena di simboli e tensione che aumentano il coinvolgimento dello spettatore.

Il mistero svelato

Analizzare Thelma dal punto di vista narrativo è problematico. Come già detto, la costruzione della suspense è il punto forte della pellicola. Tuttavia, il climax finale, con lo svelamento del vero potenziale della protagonista, risulta un po’ spento e meno immersivo rispetto al resto del film. La grande forza del potere di Thelma viene probabilmente liquidata con troppa velocità. Il tema portante dell’autoaffermazione e della possibilità di poter e dover fare quello che si vuole sembra non essere affrontato e sviscerato fino in fondo. Sembra che il film suggerisca l’idea che il nostro destino è esclusivamente nelle nostre mani: per realizzarlo bisogna accettare la parte nascosta di noi stessi, conoscerla, capirla e abbracciarla per poter vivere la vita nel modo migliore possibile. Forse tutto si risolve troppo velocemente, senza analizzare a dovere le possibili zone d’ombra che vengono solamente accennate.

Nel complesso, Thelma risulta un buon film, ben strutturato e con un’atmosfera orrorifica degna dei più grandi maestri. Tuttavia, qualcosa sembra ancora acerbo, sintomo probabilmente di un atteggiamento improntato ancora alla ricerca di un proprio stile da parte del regista. Alla luce di ciò, Thelma sembra un esperimento tutto sommato ben riuscito, forse un tassello fondamentale per arrivare alla consacrazione definitiva con il successivo e fantastico La persona peggiore del mondo, riconosciuto a più riprese come uno dei film migliori del 2021.

Il trailer

 

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Thelma

  • Anno: 2017
  • Durata: 116'
  • Distribuzione: Teodora Film
  • Regia: Joachim Trier