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‘Metal Lords’ l’omaggio alla musica heavy di Netflix

Prodotto da Tom Morello dei Rage Against the Machine, scritto dal D.B. Weiss del Trono di Spade e diretto dal Peter Sollett di Nick & Norah

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L’omaggio Netflix alla musica heavy si intitola Metal Lords.

Metal Lords: cosa sapere del film Netflix

Sono tanti i film che raccontano storie di formazione nel mondo del cinema, ma sono pochi quelli che declinano il racconto di formazione in chiave heavy metal. A tal proposito è pronto a debuttare l’8 aprile, in streaming su Netflix, Metal Lords, che applica lo spirito metallaro al coming of age.

La storia del cinema, come detto, non è così ricca di film sul metal. Per gli amanti del genere si possono citare Morte a 33 giri o i recenti DeathgasmHeavy Trip e Metalhead, senza dimenticare lo spassoso Studio 666 dei Foo Fighters e il (discusso) biopic Lord of Chaos. Ad allargare questo sottogenere ci pensa, quindi, Metal Lords, la commedia prodotta da Greg Shapiro (il producer di The Hurt LockerZero Dark Thirty e della saga di Harold & Kumar) con l’accompagnamento prestigioso di Tom Morello (il chitarrista dei Rage Against the Machine) nel ruolo di executive music producer.

La trama di Metal Lords

Metal Lords parte come il tipico high school movie tra i banchi del liceo. Hunter e Kevin sono due adolescenti disadattati e malvisti dagli altri coetanei perché metallari, quindi bollati senza mezzi termini come “pazzi satanisti” o “drogati senza futuro”. Ai due poco importa: il loro unico obiettivo è vincere la locale Battle of the Bands e diventare le divinità dell’heavy metal che verrà.

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Il metal non è una semplice passione: è uno stile di vita, è potere e velocità. Hunter suona la chitarra e canta urlando in scream e growl, e la musica pesante lo aiuta ad affrontare una difficile vita familiare. Kevin è introverso e solitario, ha sempre avuto problemi ad esprimersi e picchiare duro le pelli della sua batteria lo aiuta non poco. C’è soltanto un problema: alla loro band manca un bassista. E a scuola a nessuno piace il metal.

Nella loro classe tutti adorano Justin Bieber, Ed Sheeran e Imagine Dragons e non sanno nemmeno chi sono Black Sabbath, Motörhead e Judas Priest. La ricerca del bassista, però, prende una svolta improvvisa quando i due ingaggiano Emily, una violoncellista di formazione classica che accetta di unirsi alla band e per la quale Kevin ha una cotta.

Il cast

I protagonisti Kevin e Hunter sono interpretati da Jaeden Martell e Adrian Greensmith: il primo lanciato da St. Vincent di Ted Melfi, It di Andy Muschietti, Cena con delitto – Knives Out di Rian JohnsonIn difesa di Jacob di Mark Bomback; il secondo al debutto assoluto dopo gli esordi alla Royal Central School di Londra. Jaeden è un “figlio d’arte”: il padre è lo chef Wes Lieberher, con un passato da vocalist nei Kill Verona, band emo-punk di Philadelphia.

La violoncellista Emily è invece la scozzese Isis Hainsworth. Nel resto del cast spiccano Joe Manganiello (in un ruolo “misterioso”) e Noah Urrea dei Now United, il fenomeno pop globale composto da 15 cantanti e ballerini provenienti da 15 paesi diversi.

  • Jaeden Martell: Kevin Schlieb
  • Adrian Greensmith: Hunter Sylvester
  • Isis Hainsworth: Emily Spector
  • Joe Manganiello
  • Brett Gelman: il padre di Hunter
  • Sufe Bradshaw: Dean Swanson
  • Katie O’Grady: Laurie Schlieb
  • Michelle Fang: Lisa Randall
  • Noah Urrea: Clay Moss
  • Analesa Fisher: Kendall Sarn
  • Phelan Davis: Rocky “Skip” Hoffman

Il regista e il produttore

Dietro Metal Lords c’è D.B. Weiss, il creatore di Game of Thrones con David Benioff e metallaro di vecchia data. Classe 1971, lo sceneggiatore ha in cantiere questo progetto dai primi anni Duemila, ma ha dovuto rimandarlo quando è stato assoldato da HBO per il fantasy di George R. R. Martin.

Quando Benioff e Weiss hanno iniziato la loro collaborazione con Netflix, Shapiro l’ha incoraggiato a rispolverare questo copione. A quel è punto è arrivata la “benedizione” di Lisa Nishimura, la Vice President Original Documentary and Comedy Programming di Netflix con un passato discografico per Island Records. Metal Lords è stato così definito da Weiss:

«Quando hai 15 anni, ti senti confuso e non molto potente. Senti che non puoi vivere la tua vita come vorresti. Il fantasy riguarda il potere. È ri-concepire te stesso come una figura eroica larger-than-life. Ed è probabilmente questo che ha attirato molti ragazzi come me verso la musica».

Weiss conosce Tom Morello dai tempi di Game of Thrones. In Metal Lords, i pezzi della band portano la firma di Morello: il primo singolo, Machinery of Torment, è un brano dannatamente old-school, tra atmosfere à la Black Sabbath del periodo di Ronnie James Dio e un chitarrismo in stile Celtic Frost.

Morello ha accettato di collaborare a Metal Lords perché la storia di Kevin e Hunter gli ricorda da vicino la sua adolescenza anarchica.

«Sono cresciuto in un piccolo sobborgo conservatore e isolato, dove i miei gusti musicali andavano controcorrente rispetto a quasi tutti gli altri a scuola e certamente a tutti gli insegnanti, quindi questo è qualcosa che riesco a sentire e a capire. È una storia di ragazzi che cercano di mettere insieme la loro prima band e hanno un sogno, ma forse non hanno l’abilità tecnica o la visione artistica per rendere quel sogno reale».

La regia di Metal Lords è di Peter Sollett, autore dell’acclamato cortometraggio Five Feet High and Rising, premiato alla Cinéfondation di Cannes e al Sundance e poi diventato il suo lungometraggio d’esordio, Raising Victor Vargas. Sollett ha poi diretto il romantico Nick & Norah – Tutto accadde in una notte con Michael Cera e Kat DenningsFreeheld – Amore, giustizia, uguaglianza con Julianne Moore ed Ellen Page, ricostruzione della storia vera di Laurel Hester, la poliziotta malata di cancro che ha lottato in tribunale per il riconoscimento della reversibilità e dell’eredità della sua casa alla compagna Stacie Andree.

Quando vedere Metal Lords

Pignolo e accuratissimo, Metal Lords è pieno di riferimenti tanto a leggende del genere che hanno avuto un’influenza decisiva sulla nascita di questa musica quanto a band del panorama estremo meno conosciute dal grande pubblico ma altrettanto importanti come Celtic Frost, Anthrax, Manowar e King Diamond. Ma soprattutto, Metal Lords fa parte del cinema a tema musicale di quest’anno con una prospettiva diversa: quella di centrare tutta la solitudine e la grandezza di una “specie” ormai in via d’estinzione, quella dei metalheads.

L’appuntamento è su Netflix l’8 aprile.

Il trailer

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