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In dvd D.N.A. – Decisamente non adatti di Lillo e Greg

È disponibile in dvd, sotto etichetta Universal, D.N.A. – Decisamente non adatti, esordio alla regia per Lillo e Greg, all’anagrafe Pasquale Petrolo e Claudio Gregori.

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Affiancati in sceneggiatura da Edoardo Falcone, i due comici romani partono da un interrogativo: è giusto modificare il corso della natura o bisogna accettare di essere sempre se stessi? Lillo veste i panni di un cafone a capo di una ridicola gang di delinquenti. Banda costituita da Fabrizio Sabatucci, Max Paiella, Marco Marzocca, Lallo Circosta e Renny Zapato. Greg è un professore universitario in aria di genio incompreso. Ex compagni di scuola elementare, i due si rincontrano da adulti e si scambiano i codici genetici al fine di migliorare le proprie vite. Dando vita così ad un esperimento che, come c’era da aspettarsi, offre ai due l’occasione di giocare con le mutazioni di personalità. Per intenderci, un po’ come già fecero in Colpi di fulmine di Neri Parenti, a sua volta già “debitore” nei confronti di loro spettacoli teatrali. Lungometraggio da cui, inoltre, proviene la Anna Foglietta che ricopre qui addirittura tre ruoli.

È infatti una prostituta, una libraia intellettuale che conquista Lillo e la moglie di Greg, desiderosa di un uomo che si faccia rispettare.

Man mano che in D.N.A. – Decisamente non adatti a rivelarsi atipica è la scelta di tirare in ballo l’elemento fantascientifico.

Elemento caro soprattutto ai mad doctor delle produzioni a stelle e strisce risalenti agli anni Cinquanta. Elemento stavolta sfruttato per toccare anche l’attuale tematica del cibo spazzatura e delle dipendenze diffuse da multinazionali senza scrupoli in un mondo divorato dal capitalismo. Doppi sensi (la rivista Commercialisti in miniatura), storpiature verbali (l’emittente televisiva La Diesis), equivoci (la gag con peluche) e trasformismi (Greg rapper) fanno il resto. Consentendo ai due registi/protagonisti di filtrare attraverso un plot decisamente di genere tutti gli stratagemmi che li hanno resi mattatori della risata tricolore. Stratagemmi ancora una volta alla base di una comicità intelligente, tutt’altro che volgare e, sicuramente, non per facilissimi palati.

Incluso un certo retrogusto di black humour emergente da un epilogo dal sapore apocalittico. che, Fino alle divertenti papere poste nel corso dei titoli di coda di D.N.A. – Decisamente non adatti, accompagnato da sette minuti di backstage nella sezione extra.