La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock torna al cinema in versione restaurata

Il "miglior film di tutti i tempi" per la rivista Sight and Sound che, per conto del British Film Institute, nel 2012 tolse il primato a Quarto Potere di Orson Welles, detenuto sin dal 1962

Da Domenica 10 Novembre arriva sullo schermo del cinema Lumiere di Bologna il nuovo classico restaurato distribuito dalla Cineteca di Bologna: Vertigo, ovvero La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock con la coppia Kim Novak James Stewart. Il film, che sarà distribuito in tutta Italia a partire dal 18 Novembre, viene dunque proiettato in anteprima al Lumiere, con due spettacoli già dal 10 Novembre: uno mattutino alle 10 e uno pomeridiano alle 17.45. La pellicola è in programmazione fino al 26 Novembre.

Il “miglior film di tutti i tempi” per la rivista Sight and Sound che, per conto del British Film Institute, nel 2012 tolse il primato a Quarto Potere di Orson Welles, detenuto sin dal 1962. Il capolavoro del maestro del brivido (liberamente tratto dal romanzo D’entre les morts – 1954 – degli scrittori francesi Pierre Louis Boileau e Thomas Narcejac), a differenza delle altre opere di Hitchcock, rappresenta la descrizione coinvolgente di una ossessione d’amore che diventa patologia psichiatrica. In Vertigo, il maestro sceglie uno dei suoi attori prediletti, James Stewart, per il ruolo di Scottie Ferguson, protagonista di questo thriller psicologico in cui il regista tocca i temi a lui più cari: la paura dell’altezza, un trauma insanabile e l’ambiguità morale dei personaggi principali. Protagonista femminile è Kim Novak che, nel ruolo di Judy Barton, incarna l’archetipo hitchcockiano della bionda inafferrabile, in un film all’avanguardia per il suo tempo anche per le innovazioni della fotografia. Hitchcock gioca, infatti, con l’effetto vertigine utilizzando zoom simultanei in direzioni diverse creando, così, immagini visionarie, grazie anche alla maestria del grande disegnatore Saul Bass.

Il film, basato sul romanzo di Boileau e Narcejac, fu scritto con l’intento di piacere al regista al punto da invogliarlo a comprarne i diritti: il libro venne sottoposto a un primo trattamento da Alec Coppel, ma la sceneggiatura fu bocciata da Hitchcock. Una seconda stesura, la definitiva, venne elaborata da Samuel Taylor, incontrando l’approvazione del regista e Taylor si mise al lavoro senza conoscere il romanzo e senza aver letto il primo trattamento, basandosi solo sul racconto della trama, espostogli proprio da Hitchcock. Se l’azione del romanzo si svolgeva nella Francia degli anni Quaranta, il film è ambientato nella California del decennio successivo, ma la modifica più importante fatta da Hitchcock alla trama è la rivelazione anticipata (a un terzo dalla fine della storia) dell’effettiva identità tra Madeleine e Judy. Questa rivelazione consente al regista di spostare l’attenzione dello spettatore verso il tema del ‘doppio’, uno dei temi ricorrenti della filmografia di Hitchcock.

«Intorno a me tutti erano contrari a questo cambiamento», confessò Hitchcock a Truffaut nella celebre intervista poi trasformata in un libro. Ma grazie alla perfetta cognizione che il regista aveva della differenza tra l’uso della sorpresa e la funzione della suspense, la scelta risultò vincente. La performance dei protagonisti è perfetta (anche se Hitchcock non sopportava Kim Novak e non perdeva occasione per parlare male di lei): la coppia rende il film ricco di quell’erotismo, spesso sotteso in altre pellicole del regista, ma qui giocato con grande maestria.

Utlima modifica: 9 Novembre, 2019



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