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Premio ANAD: il primo premio dedicato al doppiaggio italiano

Regolamento, categorie e giuria saranno annunciati nei prossimi mesi

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Nasce il Premio ANAD, il primo riconoscimento promosso direttamente dall’Associazione Nazionale Attori Doppiatori per celebrare l’eccellenza del doppiaggio italiano. La prima edizione del Premio Nazionale del Doppiaggio ANAD si terrà venerdì 15 gennaio 2027 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, con l’obiettivo di valorizzare il lavoro artistico e professionale dei doppiatori e promuovere la qualità dell’edizione italiana delle opere audiovisive.

Con questo nuovo progetto, ANAD punta a creare un appuntamento annuale dedicato esclusivamente al doppiaggio, offrendo un riconoscimento che nasce dall’interno della professione e che intende diventare un punto di riferimento per l’intero comparto audiovisivo.

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Premio ANAD: le parole di Daniele Giuliani

Non premiamo il film o la serie più bella. Premiamo il doppiaggio migliore“, afferma Daniele Giuliani, presidente di ANAD, sintetizzando la filosofia alla base del nuovo premio.

Secondo Giuliani, il doppiaggio rappresenta un patrimonio culturale italiano che merita un riconoscimento autorevole e indipendente: “Il doppiaggio è un patrimonio culturale del nostro Paese e meritava un riconoscimento che nascesse dall’interno della professione. Da sempre rispettiamo tutti i premi che valorizzano il nostro lavoro, ma oggi sentiamo l’esigenza di dare vita a un premio ufficiale che porti il marchio dell’Associazione e dia voce a chi ogni giorno contribuisce a custodire l’eccellenza del doppiaggio italiano”.

Il Premio ANAD prenderà in esame tutte le opere doppiate e distribuite in Italia nell’ultimo anno, con l’obiettivo di premiare la qualità dell’edizione italiana e favorire un dialogo tra il mondo del doppiaggio, il cinema e l’industria audiovisiva nazionale e internazionale.

L’iniziativa nasce in un momento di profonde trasformazioni per il settore e vuole ribadire il valore del doppiaggio come elemento fondamentale dell’esperienza di visione. “La qualità del doppiaggio non è un dettaglio tecnico, ma parte integrante dell’esperienza dello spettatore. È ciò che permette di emozionarsi, credere ai personaggi ed entrare davvero nella storia. Per questo vogliamo valorizzare il lavoro di chi continua a mettere talento, studio e cura in ogni interpretazione”, aggiunge Giuliani.

Nei prossimi mesi l’Associazione presenterà il regolamento ufficiale, le categorie in concorso e la composizione della giuria della prima edizione. L’ambizione è quella di costruire un premio capace di crescere nel tempo e diventare un riferimento per la promozione della qualità del doppiaggio italiano, coinvolgendo professionisti del cinema, della televisione e dell’intera industria audiovisiva.

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