Il Castello di Lagopesole, uno dei luoghi simbolo della Basilicata legati a Federico II di Svevia, si trasforma in uno spettacolare palcoscenico di immagini, musica e luce. Dal 30 giugno prende infatti vita “Federico II – Stupor Mundi”, una grande installazione artistica immersiva che restituisce nuova vita alla figura dell’imperatore svevo attraverso videomapping, light design e paesaggi sonori.
L’opera è ideata e diretta dal regista lucano Nicola Ragone, con testi di Andrea Di Consoli, musiche originali di Carmine Iuvone, illustrazioni e animazioni di Studio Cliché in collaborazione con Alessandra Uricchio.
Federico II protagonista di un’esperienza immersiva tra storia e innovazione
A distanza di oltre sette secoli, Federico II, conosciuto come Stupor Mundi, torna simbolicamente ad abitare il Castello di Lagopesole grazie a un racconto che fonde patrimonio storico e tecnologie audiovisive contemporanee.
Realizzata nell’ambito del progetto “Fantastico Medioevo”, promosso dalla Presidenza della Giunta della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, l’installazione propone un’esperienza immersiva di circa 25 minuti, nella quale videomapping monumentale, architettura della luce e ricerca sonora dialogano con la storia dell’imperatore.
Il percorso narrativo accompagna il pubblico attraverso immagini in movimento proiettate sulla facciata del castello, scenografie luminose e una colonna sonora che alterna musica elettronica, suggestioni corali e sonorità sacre.
Isabella Ragonese dà voce a Bianca Lancia
A guidare lo spettatore lungo il racconto saranno tre figure narranti. Tra queste spicca Bianca Lancia, interpretata da Isabella Ragonese, presenza fondamentale nella vita di Federico II.
La sua voce restituisce la dimensione più intima e umana dell’imperatore, offrendo uno sguardo capace di intrecciare amore, memoria e potere, accanto alla ricostruzione storica della sua figura di sovrano, uomo di cultura e promotore del dialogo tra Oriente e Occidente.
Quando vedere “Federico II – Stupor Mundi” al Castello di Lagopesole
L’inaugurazione dell’installazione è avvenuta il 30 giugno nel cortile maggiore del Castello di Lagopesole durante “Visioni di Stupor Mundi”, iniziativa promossa da Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, Regione Basilicata e Fondazione Matera Basilicata 2019, in collaborazione con la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura.
Dopo il debutto, Federico II – Stupor Mundi sarà visitabile tutti i sabati di luglio e agosto, diventando uno degli appuntamenti culturali più suggestivi dell’estate in Basilicata.
Nicola Ragone trasforma il castello in un racconto cinematografico
Con questa installazione Nicola Ragone costruisce un linguaggio capace di fondere cinema, teatro, arti visive e tecnologie immersive.
La regia trasforma il Castello di Lagopesole in un vero organismo narrante, attraversato da immagini, luce e suono, dove memoria, spiritualità, politica e sentimenti convivono in una narrazione dal forte impatto emotivo.
Federico II emerge così nella sua complessità: sovrano illuminato, stratega politico, uomo di scienza e simbolo dell’incontro tra culture diverse, raccontato attraverso una messa in scena contemporanea che valorizza il patrimonio storico della Basilicata.
Chi è Nicola Ragone
Regista, sceneggiatore e autore, Nicola Ragone ha ricevuto il Nastro d’Argento per il cortometraggio Sonderkommando, selezionato in oltre 120 festival internazionali e premiato con più di 50 riconoscimenti.
Nel corso della sua carriera ha sviluppato una ricerca artistica che attraversa cinema, documentario, teatro, opera lirica, videomapping e performance multimediali, collaborando con autori come Ettore Scola, Daniele Ciprì, Stefano Bollani e Rodrigo D’Erasmo.
È inoltre direttore artistico dello Storie Parallele Film Festival di Salandra e socio fondatore della casa di produzione Fargo, impegnata nello sviluppo di progetti cinematografici e audiovisivi.
Negli ultimi mesi ha consolidato anche il proprio percorso internazionale partecipando a una residenza artistica presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, diretto da Antonio Calbi.
Con Federico II – Stupor Mundi, Ragone conferma la propria ricerca sui linguaggi audiovisivi contemporanei, trasformando il patrimonio storico in un’esperienza immersiva capace di coniugare memoria, innovazione e visione cinematografica.