Magazine

Film horror estivi: i titoli da non perdere

Published

on

Ecco i Film horror estivi da non perdere con le vacanze più letali della storia del cinema. 

Le radici dell’incubo: l’estate classica

Il viaggio non può che iniziare dove il concetto stesso di “vacanza horror” ha preso forma negli anni ’70. Con Lo Squalo (1975), Steven Spielberg ha dimostrato come la paura di ciò che nuota sotto la superficie dell’acqua possa distruggere la spensieratezza di una cittadina balneare rurale. Quel senso di calore asfissiante e inevitabile si ritrova lo stesso anno nelle strade polverose del Texas con Non aprite quella porta (1974), dove l’afa estiva si fonde con una follia rurale e cannibale. Da queste atmosfere desolate è nato il filone dei campeggi isolati e dei ragazzi lasciati a se stessi, inaugurato dal brutale Venerdì 13 (1980) al Camp Crystal Lake e portato alle sue conseguenze più bizzarre dal cult Sleepaway Camp (1983), celebre per un finale che ribalta ogni certezza dello spettatore.

Il culto degli anni ’90 e le trappole per turisti

Con il passare dei decenni, la minaccia si è spostata dai boschi alle scelte sbagliate dei giovani in viaggio. Verso la fine degli anni ’90, So cosa hai fatto (1997) ha ridisegnato lo slasher adolescenziale, legando il destino di un gruppo di amici a un terribile segreto nato proprio durante la notte dei festeggiamenti del 4 luglio. Negli anni duemila, il turismo di massa è diventato il motore dell’ansia: in Turistas (2006) il sogno di una vacanza esotica tra le spiagge del Brasile si trasforma in un brutale incubo legato al traffico d’organi, mentre in Rovine (2008) un gruppo di ragazzi in Messico commette l’errore di deviare dai percorsi turistici per esplorare un sito Maya, ritrovandosi intrappolato su una piramide assediata da una vegetazione carnivora e letale.

Il terrore contemporaneo sotto la luce del sole

L’orrore estivo moderno ha quasi del tutto abbandonato il buio, dimostrando che la luce accecante può essere ancora più claustrofobica. Il capolavoro contemporaneo di questo filone è Midsommar (2019), dove il sole perenne del solstizio svedese illumina un incubo folk a base di allucinogeni e rituali pagani. Sulla stessa scia visiva si inserisce la celebre trilogia del regista Ti West prodotta da A24: in X – A Sexy Horror Story (2022) una troupe cinematografica degli anni ’70 affitta una fattoria nel Texas rurale per girare un film per adulti, scatenando la furia omicida dei anziani proprietari. Il viaggio nella follia continua poi con il prequel Pearl (2022), incentrato sulla giovinezza della sanguinaria antagonista in una fattoria isolata e coloratissima. Per chiudere questo percorso sotto il sole tropico, Old (2021) di M. Night Shyamalan trasforma una spiaggia paradisiaca in una prigione esistenziale, dove una misteriosa anomalia temporale costringe i turisti a invecchiare di un intero anno ogni mezz’ora. 
Insomma ce n’é per tutti i gusti…anzi incubi.

Exit mobile version